WITCHSORROW – No Light, Only Fire

Pubblicato il 22/12/2015 da
voto
8.0
  • Band: WITCHSORROW
  • Durata: 01:03:43
  • Disponibile dal: 08/08/2015
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

Esiste sicuramente una scena doom inglese che si stacca dagli Electric Wizard e dalla loro acidità sabbathiana,: una serie di band che troncano il cordone ombelicale che lega molti musicisti di oltre manica a Lee Dorian ed ai suoi Cathedral; parliamo di band come Wounded Kings, Black Magician e (appunto) Witchsorrow. Al terzo full-length, gli inglesi, in rigorosa formazione power-trio, si ripresentano a noi con un doom classico, che, se da un lato concede qualcosina alle sonorità più in voga nel genere, dall’altro arricchisce la sua proposta con un riffing smaccatamente heavy metal, nella più classica (ed inglese) delle accezioni. L’opener “There Is No Light, There Is Only Fire” è un buon esempio dell’aspetto più prosaicamente heavy del gruppo, ma già i nove minuti della successiva “The Martyr” ci riportano su terreni molti più familiari per gli amanti del doom più classico. La musica si fa pesante, opprimente e soffusa, come una giornata di nebbie autunnale, ed il sound alla Witchfinder General o alla Pagan Altar lascia posto a qualcosa che potrebbe ricordarci le cose più cupe dei Saint Vitus; la lentezza, la ripetizione e l’ossessività sono padrone della scena, lasciando la voce lancinante di Necroskull a straziare la nostra mente. La band, quindi, alterna questi suoi due volti, rallentando nei pezzi più lunghi (“Negative Utopia” o “Disaster Reality”) e premendo sull’acceleratore (si fa per dire, ovviamente) in quelli più brevi (“Made Of The Void” e la spettacolare “To The Gallows”). Dopo l’intermezzo acustico di “Four Candles”, ecco “De Mysteriis Doom Sabbathas”, pezzo del 2013, precedentemente pubblicato in EP e venduto al Roadburn dello stesso anno. Al di là del titolo, che omaggia due band ed un genere, i quattordici minuti e mezzo di questa track conclusiva sono sfibranti, con un sound iniziale che richiama quasi il funeral doom; è solo dopo cinque minuti, quando la voce fa il suo ingresso, che si cambia registro, tornando su sonorità più simili al resto del disco, mentre il sound di chitarra riesce a cambiare da un opposto all’altro, rasentando la lentezza di The Doommonger e, in modo repentino, passando alla melodia di Tony Iommi. Una conclusione, per questo “No Light, Only Fire” massacrante ed impietosa, uno di quei pezzi che fanno riprendere fiato solo quando sono terminati e che, posta alla fine del disco, ne costituisce un’ideale suggello. Quello dei Witchsorrow è l’ennesimo disco doom di altissima caratura uscito in questo 2015, un lavoro che si apprezza man mano che gli ascolti crescono ma che sa essere interessante fin da subito e, sopratutto, che riesce ad essere “solo” doom, nella sua accezione più classica, senza votarsi ad un sottogenere ed abbondando di personalità cupa, visionaria ed evocativa; insomma, un disco da non farsi scappare.

TRACKLIST

  1. There Is No Light, There Is Only Fire
  2. The Martyr
  3. Made Of The Void
  4. Negative Utopia
  5. To The Gallows
  6. Disaster Reality
  7. Four Candles
  8. De Mysteriis Doom Sabbathas
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