WITHERED – Grief Relic

Pubblicato il 31/05/2016 da
voto
7.5
  • Band: WITHERED
  • Durata: 00:38:33
  • Disponibile dal: 05/27/2016
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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A ben sei anni di distanza dal notevole “Dualitas”, i Withered tornano con un disco certamente destinato a spiazzare i loro fan della prima ora. Il suono death-black profondo e slabbrato tipico della formazione si ripresenta anche in “Grief Relic”, ma la novità si sente subito: le trame della maggior parte dei pezzi di questo come-back sono quanto di più oscuro e deviato il gruppo con base ad Atlanta abbia proposto in carriera. Il motivo dietro questa più che mai pronunciata obliquità è quasi sicuramente da ricercare nell’ingresso in line-up di due pesi massimi del vasto panorama underground statunitense: parliamo di Ethan McCarthy, chitarra e voce dei temibili Primitive Man, e di Colin Marston, bassista/chitarrista di Gorguts, Dysrhythmia e Krallice, tra i tanti. Il duo ha evidentemente aiutato il leader Mike Thompson e il batterista Beau Brandon a realizzare un album che nasconde svariate sorprese. Basta l’iniziale “Leathery Rind” a squarciare il cielo: chitarre e basso non perdono tempo e iniziano a colare pece, gli intrecci ricordano le ultime prove dei suddetti Gorguts (del resto il modo di suonare di Marston è inconfondibile!), ma il tutto è ammantato da un’aria più negativa, dalla quale emerge quell’ostilità tipica del vero underground. I rimandi alle altre band in cui sono coinvolti i nuovi arrivati sono fortemente palpabili in questa costante dicotomia iniziale tra fragore e calma apparente, utilizzata come doppia componente di un teso viaggio tra spasmi feroci e brevissimi attimi di distensione. Nei precedenti lavori erano presenti soluzioni death e black metal maggiormente tradizionali, oltre a momenti più armoniosi e romantici grazie ai quali era possibile rifiatare: “Grief Relic” invece è un salto nel buio, un’opera in cui tutto è funzionale al conseguimento del più nero abbandono. Tuttavia, per assurdo, l’album più crudo e “rumoroso” dei Withered risulta essere anche quello più emotivo, nel quale la rinnovata band dipinge una babele di stridori, singhiozzi e digressioni abissali che lasciano esanimi, sconfitti ma anche notevolmente incuriositi. Il lavoro, come ovvio, è difficilmente assimilabile dopo pochi ascolti, richiede pazienza e una buona dose di disciplina, ma prima o poi i singoli brani sveleranno tutte le loro contorte dinamiche e la loro carica contemplativa e catartica. E’ quasi un peccato che “Grief Relic” esca più o meno in concomitanza con il ritorno dei Gorguts, restando per forza di cose un po’ in secondo piano (l’etichetta che li pubblica è per giunta la stessa!), ma siamo certi che i veri cultori del genere sapranno dedicare la giusta attenzione anche a questa coraggiosa uscita.

TRACKLIST

  1. Leathery rind
  2. A realm of suffering
  3. Withdraw
  4. Feeble gasp
  5. Husk
  6. Downward
  7. Distort, Engulf
  8. To Glimpse Godliness
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