WITHERFALL – Curse Of Autumn

Pubblicato il 02/03/2021 da
voto
8.5
  • Band: WITHERFALL
  • Durata: 00:58:31
  • Disponibile dal: 05/03/2021
  • Etichetta:
  • Century Media Records
  • Distributore: Sony

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Poche band, al pari degli statunitensi Witherfall, sono riuscite negli ultimi anni a far tremare in modo tanto evidente la scena metal mondiale, in un arco di tempo anche relativamente contenuto, se consideriamo che il primo strabiliante lavoro, “Nocturnes And Requiems”, risale appena al 2017. La sua formula, in grado di combinare alla perfezione pressoché ogni filone del metal classico (heavy, power, doom, prog etc.), il tutto con una modernità e una capacità di innovazione pressoché introvabili, ne fa ancora oggi uno degli esordi più incredibile della storia del metal. Il successivo “A Prelude To Sorrow”, uscito appena un anno dopo e interamente dedicato al compianto batterista Adam Sagan, ha arricchito il tutto con una dose di profonda tristezza e malinconia, aumentando la componente doom e riuscendo persino a superare il suo già illustre predecessore, soprattutto sul versante emozionale. Ebbene, dopo la parentesi acustica rappresentata dall’EP “Vintage”, la formazione di virtuosi capitanati dal chitarrista Jake Dreyer e dal frontman Joseph Michael torna con una terza produzione che, dopo il giallo, il blu e l’azzurro delle uscite precedenti, si tinge di un arancione fiammeggiante, rappresentativo di uno dei sentimenti predominanti che ci accompagneranno per tutta la durata dell’ascolto.
Così come “A Prelude To Sorrow” faceva dell’elemento più triste e lugubre la propria forza, in questo “Curse Of Autumn” si devia parzialmente in un territorio fatto di collera, passione ed emozioni impetuose, ed è sufficiente oltrepassare l’intro “Deliver Us Into The Arms Of Eternal Silence” per venire letteralmente travolti dalla devastante opener “The Last Scar”: un pezzo apparentemente semplice da approcciare, ma che dopo aver assalito l’ascoltatore con l’attacco aggressivo come pochi, propone invece un ritornello sofferto e memorabile, cui poi segue uno sfoggio di gusto neoclassico alternato a delle martellate più nere della pece; mai sentiti prima d’ora dei Witherfall così arrabbiati e metallari nell’incipit di un loro album. Poco dopo, “As I Lie Awake” cambia le carte in tavola, trattandosi di un brano decisamente più tetro, quasi in linea con quanto fatto nel lavoro precedente, pur non mancando dei momenti in cui torna a spiccare quell’estro luminoso a tinte power, del quale comunque non vi è traccia nella successiva “Another Face”, che porta il livello di tormento e oscurità su una china destinata ad accentuarsi e raffinarsi.
Finora la sensazione è quella di essere in presenza di un prodotto decisamente meno complesso dal punto di vista compositivo, ma è sufficiente arrivare alla suite “Tempest” per ricredersi: otto minuti che possono sembrare di più o di meno a seconda di come si decida di ascoltarla, in cui ad un inizio lento e a predominanza acustica segue una strofa che non stonerebbe all’interno di un disco progressive black metal, pur con sempre la squillante ugola di Joseph a farla da padrone; ma è il bridge che giunge a metà a stupire maggiormente, caratterizzato dalle suggestive linee di basso di Anthony Crawford e dalla chitarra a tratti spagnoleggiante di Jake.
Incredibilmente, la titletrack non è che una brevissima ballad della durata di appena un minuto e mezzo, da intendere quasi come un’introduzione alla strumentale “The Unyielding Grip Of Each Passing Day”, cui a sua volta segue la ferocissima “The Other Side Of Fear”, le cui soluzioni pescano in parte da alcune sezioni del repertorio degli Iced Earth e in parte dal metal estremo, con tanto di Joseph in modalità growl verso la fine.
La fase finale vede come prima protagonista la vera ballad del pacchetto, ossia una “The River” il cui titolo ben descrive le sensazioni trasmesse, dal momento che scorre e avvolge come un fiume, prima placido e poi trascinante, che sfocia letteralmente in quell’oceano musicale che è la conclusiva “…And They All Blew Away”. Come fece “Vintage” prima di lei, questa trascende il concetto di suite, e in un quarto d’ora pieno assume le connotazioni di una summa massima di ciò che la musica dei Witherfall incarna sin dai primi vagiti risalenti a quattro anni fa: un vero e proprio saliscendi di emozioni e stili differenti, che qui si abbracciano con fare caloroso e nel contempo gelido come i venti autunnali che preannunciano l’arrivo dell’inverno. Quasi una rappresentazione di quello che l’attitudine progressive applicata alla vecchia maniera è in grado ancora oggi di fare, se a manovrare i fili ci sono dei musicisti dotati di cotanta passione per l’acciaio nella sua concezione più pura, ma sempre con un’apertura notevole alla modernità. Tra questi, facciamo tutti i nostri complimenti al mitico Marco Minnemann alla batteria, anche se, con una nomea magistrale come la sua, era difficile aspettarsi qualcosa di meno alla sua prima apparizione all’interno della line-up.
C’è pure una piccola chicca nel finale, ovvero una piacevole e inaspettata cover acustica di “Long Time” dei Boston, che chiude il terzo capitolo completo di una carriera che fino ad ora ci ha donato davvero tantissimi spunti per emozionarci, nonché per ricordare perché amiamo tanto l’heavy metal nelle sue numerose forme, che se ben amalgamate possono dare vita ad una proposta destinata a lasciare il segno. La domanda più impellente a questo punto non può che essere una: “Curse Of Autumn” è migliore di “A Prelude To Sorrow”, che a sua volta era migliore di “Nocturnes And Requiems”? Come per ogni produzione, molto dipende dall’ascoltatore e dai gusti singoli, ma a parer nostro il predecessore si erge ancora su uno scalino più alto, in particolar modo per via delle corde emozionali toccate a suo tempo, ma non vi è alcun dubbio che il nuovo arrivato ne rappresenti un più che degno successore, e, trattandosi del terzo album, ci auguriamo che possa portare quella consacrazione dovuta a dei musicisti con un connubio pressoché perfetto tra talento, ispirazione e attitudine.

TRACKLIST

  1. Deliver Us Into The Arms Of Eternal Silence
  2. The Last Scar
  3. As I Lie Awake
  4. Another Face
  5. Tempest
  6. Curse Of Autumn
  7. The Unyielding Grip Of Each Passing Day
  8. The Other Side Of Fear
  9. The River
  10. ...And They All Blew Away
  11. Long Time (acoustic version)
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