WITHIN THE RUINS – Halfway Human

Pubblicato il 09/03/2017 da
voto
7.0
  • Band: WITHIN THE RUINS
  • Durata: 00:51:05
  • Disponibile dal: 03/03/2017
  • Etichetta: Long Branch Records
  • Distributore: Audioglobe

Quinto album in studio per gli statunitensi Within The Ruins, una vera e propria macchina da guerra i Nostri in quanto a prolificità e capacità di dare continuità alla band. Quinto full-length in otto anni e, se ci chiedete di citarne uno brutto, chi scrive non saprebbe quale nominare. Ogni capitolo della loro discografia ha rappresentato per i Within The Ruins un passaggio, un momento della loro carriera. I Nostri hanno sempre avuto la capacità di essere camaleontici, adattandosi in qualche modo ai tempi che corrono, facendo divenire il loro suono, oggi come oggi, qualcosa di abbastanza personale e distinguibile. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che questi ragazzi non hanno mai inventato nulla di nuovo, si potrebbe dire che la loro musica è dispersiva e fatta apposta per sorprendere le orecchie facilmente impressionabili dei giovani ascoltatori, che la loro identità è labile e passeggera come le mode che passano. Tutto vero in qualche modo, ma è pur vero anche che i Nostri hanno sempre avuto una qualità non così facile da trovare, ed è quella di saper scrivere pezzi degni di nota, con un senso compiuto e una logica di esistere, una loro credibilità e soprattutto un’anima. Alla luce di quanto detto, va da sè che i loro album (se siete amanti del genere, questo è chiaro) difficilmente vivono di momenti di noia. I Within The Ruins, dunque, una collocazione ben precisa in un genere che alla fine, volenti o nolenti, ha un seguito, se la sono sudata e guadagnata. Parliamo di questo techno-death mischiato con partiture djenty, chitarre ultra effettate al punto che in certi momenti sembrano più tastiere che strumenti a corde (alla Horse The Band o Arsonists Get All The Girls) con suoni filtrati e squillanti, con un uso smodato del tapping con note che si rincorrono in assoli frenetici, urgentissimi e sgargianti. Anche in questo capitolo della loro discografia i Nostri il loro mestiere lo fanno più che bene, e ce lo dimostrano scrivendo pezzi anche abbastanza differenti, talvolta più cattivi e ‘in your face’ come ad esempio “Death Of The Rockstar” o altri più catchy come “Sky Splitter”, dove compaiono clean vocals ad opera del bassista abbastanza interessanti. Troviamo poi frangenti divertenti e tecnicamente interessanti come la strumentale “Ataxia IV”. Insomma forse non diventeranno dei veri e propri leader, ma a noi i Within The Ruins continuano a piacere, e continueremo a consigliare i loro album agli amanti delle sonorità sopra descritte.

TRACKLIST

  1. Shape-Shifter
  2. Death Of The Rockstar
  3. Beautiful Agony
  4. Incomplete Harmony
  5. Bittersweet
  6. Objective Reality
  7. Absolution
  8. Ivory Tower
  9. Sky Splitter
  10. Ataxia IV
  11. Treadstone
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