WIZARD – Fallen Kings

Pubblicato il 15/06/2017 da
voto
7.0
  • Band: WIZARD
  • Durata: 00:57:36
  • Disponibile dal: 16/06/2017
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Siete soliti farvi la doccia con le scintille che generate tagliando un palo di metallo col flessibile? Girate con talmente tante borchie che se qualcuno vi mette vicino una calamita finisce per essere attirato lui stesso dalla quantità di materiale ferroso che indossate? Benissimo: correte a comprarvi “Fallen Kings” degli Wizard. Se siete dei profani il perché di queste battute è ben spiegato: la formazione, attiva da quasi trent’anni, deve il suo sound a una passione per il true metal sviluppatosi sul finire degli anni ’80 e l’inzio dei ’90, facendo ovviamente l’occhiolino a un ben noto combo americano. I nostri, durante gli anni, hanno assorbito molto anche dalle influenze europee, riuscendo a tenere la loro ‘condotta’ molto primordiale e fedele a un certo modo di rispecchiare l’estetica metal. Il disco, l’undicesimo della carriera, si apre sulla bordata heavy di “Liar And Betrayer”, che dimostra come Sven D’Anna al microfono sia ancora una garanzia nonostante cominci ad avere i suoi annetti. Si procede con i cori epici di “We Are The Masses”, un anthem in pieno stile true metal che compositivamente sfrutta l’elemento cardine della ‘marcia’ (rigorosamente da svolgersi in anfibi sotto al sole cocente) per attirare il defender che c’è in noi. Dunque sono la doppia cassa di Snoppi Denn e i buoni stacchi corali a cura del singer e dei chitarristi ad accompagnarci in pezzi come “White Wolf”, per non parlare degli assoli di Dano Boland che aprono una manciata di tracce del disco, venendo a comporre un selvaggio affresco che ci lancia davvero in un mondo che sembra uscito direttamente dai romanzi di ‘Conan Il Barbaro’. Il problema, però, è proprio questo: ci può stare che una band copi eminenze d’oltreoceano arricchendone il sound, specialmente in un periodo dove assaporiamo la cosiddetta ‘New Wave Of True Metal’, ma “Fallen Kings” arriva a scadere nel ripetuto e nel già sentito, seppur il quintetto tedesco ci metta veramente il cuore a suonare pezzi come “Wizard Until The End” o la finale (e dobbiamo dire davvero riuscita) “You’re The King”. Certo, non capita spesso di poter assaporare delle atmosfere così genuinamente anni ’80 da chi usa una produzione e un mixing di buon livello come quelle curate da Achim Köhler, ma se non si è dei veri defenders è difficile poter apprezzare in pieno un lavoro come questo, troppo contaminato dai primordi del true metal per poter risaltare a un grande pubblico. Dall’altra parte pensiamo però che ai Wizard poco importi di essere ascoltati da tanti o pochi, all’interno del loro essere personaggi ‘fedeli alla linea’ che piuttosto che aprirsi ad una innovazione probabilmente metterebbero la mano in bocca a Fenrir con la consapevolezza di perderla nel breve termine. Per concludere: se vi piace il true metal di una volta questo “Fallen Kings” potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa, in un periodo in cui le band storiche sui generis faticano a tirare fuori dischi degni di nota. Non saranno innovatori né piacevoli da ascoltare per un certo tipo di pubblico, ma nel loro personaggio gli Wizard ci sguazzano senza problemi.

TRACKLIST

  1. Liar And Betrayer
  2. We Are The Masses
  3. Live Your Life
  4. Brothers In Spirit
  5. White Wolf
  6. Wizard Until The End
  7. Father To Son
  8. Let Us Unite
  9. Frozen Blood
  10. You're The King
  11. We Are Ready For Metal (Digipak Bonus)
  12. The King (Digipak Bonus)
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