WIZARDTHRONE – Hypercube Necrodimensions

Pubblicato il 19/07/2021 da
voto
6.0
  • Band: WIZARDTHRONE
  • Durata: 00:44:43
  • Disponibile dal: 16/07/2021
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Nell’editoria libraria si utilizza un termine, ‘paratesto’, con il quale si indica la parte accessoria e complementare di un testo a stampa (per esempio la copertina, l’introduzione, l’indice, i risvolti, ecc.). Bene, questi Wizardthrone – supergruppo con componenti da Alestorm, Gloryhammer, Æther Realm – possono essere definiti un progetto che punta tutto sul ‘paratesto’: un’estetica ricercata basata su elementi fantasy e sci-fi, una postura da concept-band nata come portatrice di una narrazione di storie epiche, fondendo il tutto con gli elementi ormai tipici del cosiddetto adventure metal (quasi sempre spazio musicale gestito da realtà power, come i Twilight Force, i Grailknights e i succitati Gloryhammer).
Ma, al netto di tutta questa confezione, l’esordio dei Wizardthrone che cosa propone?
Beh, “Hypercube Necrodimensions” non è un lavoro capace di rivoluzionare molto all’interno del genere proposto: un death metal melodico, con ampissimo spazio dato alle orchestrazioni (il leader è il tastierista Christopher Bowes), che si muove in un quadrilatero di ispirazioni piuttosto compatto – i mai abbastanza saccheggiati Wintersun, il metal estremo epico e ‘strombettante’ teorizzato dai Bal-Sagoth, il melo-death di matrice nordeuropea (quello più folkeggiante e misto al power, tra Ensiferum e Children Of Bodom) e le varie band di provenienza dei componenti del combo in azione.
Il risultato è un album dall’indiscutibile qualità tecnica, con una produzione (forse fin troppo) sontuosa, in cui ogni brano è ragionato con un preciso intento: colpire chi ascolta con un fiume di chitarre virtuose in riff e assoli velocissimi, pathos sinfonico, aperture melodiche quasi cinematografiche e linee vocali che mescolano ferocia e narrazione. Però questi elementi che potrebbero determinare una qualità indiscutibile del prodotto vanno a scontrarsi con la realtà più empirica e fattuale: di tutta questa grande costruzione sonora, purtroppo, non tutto riesce a rimanere in piedi in modo solido – con l’attenzione dell’ascoltatore che comincia ben presto a sgretolarsi, mentre il disco scivola in modo piuttosto ripetitivo, tra grandi esecuzioni, arrangiamenti volutamente complessi, ma in un gorgo sonoro dal quale non emerge quasi mai nulla di davvero potente, mai nulla di realmente interessante. Tanto che, all’altezza della lunga (e un po’ estenuante) suite conclusiva “Beyond The Wizardthrone (Cryptopharmalogical Revelations Of The Riemann Zeta Function)” si arriva con fatica oppure senza accorgersene (non in senso buono: quasi tutti i brani scorrono anonimi fino alla fine).
Un peccato, perché (sempre seguendo la logica del ‘paratesto’) l’album era stato anticipato da due singoli molto interessanti, che corrispondono ai primi due pezzi de lotto e che, in ultima analisi, risultano le uniche due canzoni capaci di emergere dall’annacquato grigiore generale. In particolare, la seconda traccia, “Frozen Winds Of Thyraxia”, nonostante il suo essere derivativa e un ricettacolo di citazionismo, è un brano davvero ottimo, che lascerebbe presagire un discorso musicale gustosissimo. Invece, tristemente, si tratta di un episodio piuttosto isolato, in un contesto che da quel momento non riesce più a raggiungere un punto compositivo realmente valido e godibile.
In attesa di capire se questo progetto rimarrà una sorta di side-project collettivo o se assumerà le forme di una vera e propria band, resta un certo amaro in bocca – che forse, però, c’era da aspettarsi, dato l’eccessivo (e quindi sospettoso) sforzo attorno al confezionamento del ‘prodotto Wizardthrone’.

TRACKLIST

  1. Black Hole Quantum Thermodynamics
  2. Frozen Winds Of Thyraxia
  3. Incantation Of The Red Order
  4. Forbidden Equations Deep Within The Epimethean Wasteland
  5. The Coalescence Of Nine Stars In The System Once Known As Markarian-231
  6. Of Tesseractual Gateways And The Grand Duplicity Of Xhul
  7. Hypercube Necrodimensions
  8. Beyond The Wizardthrone (Cryptopharmalogical Revelations Of The Riemann Zeta Function)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.