WOLF – Devil Seed

Pubblicato il 17/09/2014 da
voto
7.0
  • Band: WOLF
  • Durata: 00:47:13
  • Disponibile dal: 25/08/2014
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Universal

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Tra le frange delle band relativamente recenti che rinnovano i parametri musicali ed estetici dell’Heavy degli Anni ’80 possiamo sicuramente annoverare gli svedesi Wolf. Da questo punto di vista, I quattro ‘lupi’ svedesi si inquadrano perfettamente nel contesto del revivalismo classic metal, assolutamente chiusi a qualsiasi tipo di nuova influenza e saldamente ancorati al sound che fu di Iron e Judas; nonostante questo riescono al contempo anche a suonare attuali e coinvolgenti, mostrando su ogni brano di questo “Devil Seed” di saper comunque fare un ottimo uso dei propri punti forti. Punti che ci piace riassumere in un cantante, ‘Viper’ Stalvind, dalle indubbie capacità di screamer ed in ultima battuta in un songwriting vivace e fresco, capace in definitiva di svecchiare un genere che di lustri oramai ne ha passati parecchi. L’opener “Ouverture in C Shark” ci svela, grazie sia al titolo che al virulento assalto delle chitarre dove si vuole andare a parare… una massa fumante di metallo surriscaldato si riversa subito su di noi, guidandoci volenti o nolenti verso l’esplosione sonora di “Shark Attack”, classica opener del genere heavy. Un brano potente e veloce che convince fin da subito, e che non fatica a infilarci nella testa il malefico seme di un primo memorabile ritornello, che difficilmente pensiamo ci abbandonerà presto. “Skeleton Woman” mostra poi una maturazione ancora più profonda, necessaria a dare spessore (e non solo impatto) al disco… è proprio grazie a questi pezzi meno di impatto, anche se sempre pesanti come incudini, che siamo infatti in grado di valutare la portata del miglioramento complessivo del songwriting dei Wolf. Sull’onda quindi di questa maturazione, da qualche parte si doveva arrivare… e se, come abbiamo detto prima, la mera ipotesi di una contaminazione da una musica diversa dal metal risulti inaccettabile per il gruppo, troviamo che il range d’ispirazione si allarghi dai soli Iron e Judas ai più malvagi e ricercati Mercyful Fate, le cui malvagie trame ritroviamo nelle sinuose strutture di “Frozen” e “River Everlost”. Spazio per rallentamenti o ballad in “Devil Seed” non ce ne sono, l’intero disco vive infatti di un continuo ruggire di chitarre, magari non sempre assestate su ritmi ultraveloci, ma sicuramente sempre distorte e presenti. Assoli fulminanti, ritmiche quadrate e melodie sempre al loro posto: i Wolf ci dimostrano di sapere perfettamente come fare Heavy nella seconda decade del ventunesimo secolo, e dischi come “Devil Seed” dovrebbero sempre rallegrare i metallari old school: sono il simbolo tangibile che… ‘Heavy Metal Never Dies!’

TRACKLIST

  1. Overture in C Shark
  2. Shark Attack
  3. Skeleton Woman
  4. Surgeons Of Lobotomy
  5. My Demon
  6. I Am Pain
  7. Back From The Grave
  8. The Dark Passenger
  9. River Everlost
  10. Frozen
  11. Killing Floor
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