WOLFBRIGADE – Damned

Pubblicato il 16/05/2012 da
voto
7.5
  • Band: WOLFBRIGADE
  • Durata: 00:30:00
  • Disponibile dal: 24/04/2012
  • Etichetta: Southern Lord
  • Distributore: Goodfellas

Cominciata nei primi anni ’90 nei più lerci bassifondi svedesi, la carriera dei leggendari Wolfbrigade (un tempo Wolfpack) si è snodata tra la tradizione punk degli esordi e successive strizzatine d’occhio a quel metal estremo che ha sempre trovato terreno fertile nel loro paese, pur senza mai perdere di vista la matrice originaria del sound. A un anno dalla firma con la Southern Lord, ecco “Damned”, un disco sospeso tra un crust-hardcore dal forte sapore vecchia scuola e più corpose vibrazioni metal, a metà strada tra disordine e raziocinio. Quella dei dodici brani che compongono l’opera è un’oscillazione continua tra questi due poli, sotto il profilo del lavoro di chitarra e non solo: anche il mood, l’attitudine dei pezzi sembra viaggiare sugli stessi binari, con un atteggiamento più sguaiato, a tratti persino sornione, nelle scarrozzate in d-beat e un’indole più lugubre negli episodi maggiormente controllati e pesanti, i quali comunque non sfociano mai in vere e proprie partiture death metal. In questo altalenante serpeggiare si fanno apprezzare in particolare la caustica opener “Feed The Flames” – dall’attacco sferragliante e dal finale ultra catchy – e “Ride The Steel”, che in sei minuti (praticamente un record per il gruppo!) concentra alla perfezione trame ignoranti di ascendenza crust, break arpeggiati e ripartenze epiche. Merita infine una citazione anche “From Beyond”, ispiratissima nel suo incedere incalzante e prodigiosa nell’omaggiare i Dissection nel melodico stacco centrale. Questo continuo allentarsi e irrigidirsi della tensione, in tracce che apparentemente lineari si fanno via via un poco più tortuose, è ciò che rende speciale “Damned”. Nel caso fosse stata coinvolgente come al solito, non avremmo avuto problemi ad accogliere una ennesima frustata d-beat vecchio stampo, dalle ritmiche invariabili e dall’atmosfera rissosa, ma dobbiamo ammettere che questa lieve raffinazione – peraltro già avviata sul precedente “Comalive” – ha giovato tantissimo alla longevità e alla digeribilità dell’operato della band. I Wolfbrigade sono riusciti nell’impresa di proporre qualcosina di nuovo senza snaturarsi affatto, tanto che “Damned” potrebbe presto rivelarsi il loro album di maggior successo: la sua spontaneità e il suo impatto rassicureranno i fan della prima ora, mentre il suo leggero istrionismo di fondo lo renderà accessibile anche ai non “esperti”.

TRACKLIST

  1. Feed The Flames
  2. Slaves Of Induction
  3. Road To Dreams
  4. The Curse Of Cain
  5. On Your Knees... In Misery
  6. Ride The Steel
  7. Hurricane Veins
  8. From Beyond
  9. Catch 22
  10. Damned To Madness
  11. Where No One Sleeps
  12. Peace Of Mind
2 commenti
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