6.5
- Band: WOLFCHANT
- Durata: 01:00:46
- Disponibile dal: 01/03/2013
- Etichetta:
- Noiseart Records
Anche i tedeschi Wolfchant entrano a far parte di un’etichetta attiva ed in espansione come la NoiseArt Records. Per l’occasione al nuovo album viene affiancato un bonus CD contenente il debut album rimasterizzato ed intitolato “Bloody Tales Of Disgraced Lands”, uscito originariamente nel 2005 per l’etichetta austriaca CCP Records. Può essere interessante ascoltare l’evoluzione del gruppo maturata durante questi otto anni e subito si noterà come la pagan metal band tedesca agli esordi aveva un sound più immaturo, ma anche un po’ più estremo mantenuto fino alla vigilia dell’uscita del nuovo “Embraced By Fire”. La nuova release segna di fatto un piccola svolta per i Wolfchant, che qui cercano di avvicinare il mondo power a quello pagan metal. Il risultato non convince del tutto ed è diverso da quello ottenuto, ad esempio, da un gruppo come gli Ancient Rites, che nel loro “Rubicon” del 2006 erano riusciti a far incontrare in modo sublime varie influenze extreme metal e non. I Wolfchant non hanno la stessa classe della band belga citata, ma il tentativo fatto sembra simile. I ritmi qui sono spediti, ma il riffing non è più estremo bensì è praticamente power metal; ci sono i synth che di tanto in tanto fanno capolino per accentuare i passaggi più epici e ci sono due cantati, uno screaming ed uno pulito, quest’ultimo predominante. Quello che stupisce è che un gruppo nato nel mondo del pagan/viking metal ora si sia accostato a quello power metal, conservando lo screaming come elemento alieno alla tradizione power e poco altro ancora. Questo cambiamento, forse da sempre latente all’interno della band, è esploso proprio con “Embraced By Fire”. Il nuovo CD ha potenza, la registrazione è discreta e ci sono un paio di brani di indubbia qualità, come ad esempio la titletrack, ma ci sono ancora parecchie cose che non convincono, a cominciare dall’intro che somiglia alla colonna sonora del film “Pirati dei Caraibi”, proseguendo con altri brani un po’ troppo scontati e tutti uguali. Difficile capire se questo gruppo sin’ora sconosciuto alla scena power metal riuscirà ad aprirsi una breccia al suo interno, perché sembra che con le scelte fatte su questo “Embraced By Fire” i Wolfchant si siano allontanati in modo definitivo dalla scena pagan metal. Per quanto riguarda il bonus CD contenente il debut intitolato “Bloody Tales Of Disgraced Lands”, possiamo dire che la band teutonica agli inizi era piuttosto inesperta, ma riusciva in qualche modo a cavarsela nonostante il suo pagan metal fosse piuttosto baldanzoso, per via di alcune influenze folk gioiose. Diciamo subito che la ristampa di questo album rimasterizzato per l’occasione è più che superflua (voto 6/10) poiché si tratta di una release del tutto trascurabile, ma come detto prima può essere utile per fare un paragone tra i Wolfchant degli esordi e quelli di oggi. Ma si tratterebbe in definitiva di uno studio su una band che non è tra quelle fondamentali né la più interessante tra quelle emergenti. Anzi, dopo cinque full length album si può ormai classificare i Wolfchant come un gruppo consolidato e mediocre, niente di più. Il futuro ci dirà se i Nostri, gruppo non eccelso, avranno avuto ragione a compiere questa svolta stilistica piuttosto radicale verso le soluzioni power metal.
