WOLFHEART – Draconian Darkness II

Pubblicato il 22/09/2025 da
voto
5.5
  • Band: WOLFHEART
  • Durata: 00:20:20
  • Disponibile dal: 19/09/2025
  • Etichetta:
  • Reigning Phoenix Music

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A poco più di un anno dall’ultimo full-length a firma Wolfheart, e praticamente in contemporanea al nuovo capitolo dei Before The Dawn, l’instancabile Tuomas Saukkonen (ormai davanti a Peter Tägtgren per il premio ‘stakanovista dell’anno’) torna con “Draconian Darkness II”, sequel dell’omonimo predecessore rilasciato stavolta sotto forma di EP. Il formato sulla media distanza, se pur corretto in termini di minutaggio, in realtà corrisponde a quello che una volta sarebbe stato un CD singolo, dato che di fatto le tracce inedite sono soltanto le prime due, mentre le restanti tre sono un mero contorno, peraltro di dubbia utilità.

“Carnivore” apre il disco in continuità con il precedente album: un melodic death metal possente e dalle forti tinte orchestrali, un po’ come potrebbero suonare gli Insomnium se fossero stati forgiati nelle miniere di Mordor sotto la direzione artistica di Mustis (storico tastierista dei Dimmu Borgir). La successiva “Forefathers” si muove grossomodo nella stessa direzione, distinguendosi solo per un utilizzo maggiore delle partiture di pianoforte e per l’ospitata dietro al microfono di Paavo Laapotti dei Before The Dawn, giusto per restare in famiglia.

Sul resto poco da aggiungere: l’esecuzione di “Burning Sky” è impeccabile ma, se non fosse per un brusio del pubblico sul finale e per la qualità della registrazione, si fatica a distinguerla dalla versione in studio; “The Gale” in versione acustica è tutto sommato gradevole, ma privata della potenza ritmica scivola via senza troppe emozioni, anche perché il cantato pulito non è il punto di forza del buon Thomas; similmente, la traccia orchestrale di “Grave” non aggiunge granché, se non confermare come il progetto Wolfheart ormai sia sempre più legato a doppio filo al mondo delle colonne sonore.

Se serviva una scusa per accompagnare il nuovo tour, peraltro atteso a breve anche dalle nostre parti, allora ben venga, ma, dal punto di vista discografico, l’utilità di questa uscita è abbastanza relativa, specie considerata la prolificità già elevata del suo autore.

TRACKLIST

  1. Carnivore
  2. Forefathers
  3. Burning Sky (live)
  4. The Gale (Acoustic Version)
  5. Grave (Orchestral Version)
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