WORM – Foreverglade

Pubblicato il 19/10/2021 da
voto
8.0
  • Band: WORM
  • Durata: 00:44:42
  • Disponibile dal: 22/10/2021
  • Etichetta:
  • 20 Buck Spin
  • Distributore: Audioglobe

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La vastità delle Everglades, i giochi di luce che si riverberano sulle acque paludose di questa regione subtropicale, mostrando le infinite sfumature di una natura intricatissima che si è adattata all’elevata umidità ambientale. Le sei tracce di “Foreverglade” sembrano un intenso tributo con il quale i Worm salutano questa terra con ardore. Più dinamico, più rifinito e, semplicemente, più maturo rispetto alle opere precedenti, il disco vede il progetto statunitense modulare la propria proposta sepolcrale per dare ancora più eco alla bellezza ottenebrata e alle pieghe recondite di questo particolare habitat.
Il sound si concentra in modo meticoloso sulla consistenza e sulla densità sonora, sfoderando ancora una volta una lunga serie di riff tetragoni che nuovamente ricordano il migliore death-doom dei primi anni Novanta, con particolari rimandi allo spessore dei My Dying Bride degli inizi, ma in questa occasione l’ornamento a base di arpeggi, linee melodiche e assoli di chitarra risulta ancora più ricco e incisivo. Il gioco consiste nel trascolorare e dissolvere questa punteggiatura di elementi fino ad arrivare ad una levità soave, ipnotica, contemplativa, che si sovrappone alla potente base ritmica con curiosa eleganza. Un lavoro di contrasti che vede appunto il primigenio death-doom metal britannico e la potenza dei Disembowelment assorbire contaminazioni multiformi e dei riferimenti a una terra tanto affascinante quanto piena di pericoli. Davvero singolare l’atmosfera che emerge da questa nuova prova della band, che in più di una circostanza arriva a dimostrare un talento interessantissimo nel coniugare tecnica, sostanza e creatività, riuscendo a imprimere a queste sonorità dalle radici molto classiche un’impronta identitaria esclusiva. Ad esempio, si fanno presto notare gli sgargianti assoli di chitarra, un elemento solitamente poco utilizzato in questo filone, ma che su “Foreverglade” ben si amalgama con le aure sinistre del contesto. È come se i Worm, oltre ad ammirare il suddetto panorama della Florida meridionale, nutrano forte ammirazione anche per il (death) metal che questo stato americano ha partorito agli albori del genere, con un occhio di riguardo per le gesta alla sei corde di luminari come Trey Azagthoth e Chuck Schuldiner.
Difficile quindi distinguere dove finisca la solennità distaccata e algida tipica del death-doom e dove inizi il fervore delle altre influenze dei Worm. Il risultato è una tracklist molto suggestiva, che coinvolge sia grazie al suo mood avvolgente, sia per i suoi movimenti di maggiore impatto e per le inaspettate iniziative della chitarra solista.
“Foreverglade”, con un concept ammirevole tanto in termini di ideazione quanto di scrupolosa messa in atto, segna il ritorno in grande stile di un gruppo che sin qui ha sempre mantenuto un basso profilo, ma che da questo momento non potrà più nascondersi.

TRACKLIST

  1. Foreverglade
  2. Murk Above the Dark Moor
  3. Cloaked in Nightwinds
  4. Empire of the Necromancers
  5. Subaqueous Funeral
  6. Centuries of Ooze
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