WORMWITCH – Heaven That Dwells Within

Pubblicato il 23/04/2019 da
voto
8.0
  • Band: WORMWITCH
  • Durata: 00:46:00
  • Disponibile dal: 05/04/2019
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Potrebbe una band di Vancouver aver partorito uno dei più piacevoli dischi svedesi che ascolterete quest’anno? Chiederselo è lecito, perché è proprio questo che sembra essere “Heaven That Dwells In”, seconda fatica sulla lunga distanza dei Wormwitch. Il trio canadese si presenta infatti come la sintesi di una considerevole porzione del death e del black metal composti, indicativamente, tra Gothenburg e Uppsala tra i Novanta e i giorni nostri. Eppure i Wormwitch, come e forse ancor di più che sul predecessore “Strike Mortal Soil”, sfuggono al manierismo, dando alle stampe un prodotto fresco e gustoso. Non per nulla ci sembra azzeccata anche la scelta dell’artwork di copertina, la splendida “Lady Of Shalott” di John William Waterhouse: non solo per l’oggettiva bellezza del dipinto, ma anche perché, almeno a voler viaggiare un po’ con i riferimenti, oseremmo fiutare una certa similitudine tra gli approcci artistici del terzetto canadese e il tardo preraffaellitismo.
Basta premere ‘play’ sui primi pezzi per individuare alcune tra le influenze più vistose dell’album: dai Dissection ai Tribulation, dagli Entombed ai Watain, passando per gli At The Gates. La formula dei Wormwitch sembra essere proprio la stessa che accomuna questi nomi, ovvero la capacità di comporre riff esaltanti che bilanciano sapientemente melodia e aggressività, tenendo l’ascoltatore sulla corda per tutta la durata del disco. Il risultato? Blackened death oscuro quanto basta per piacere ai palati più underground, ma sufficientemente catchy e scorrevole da conquistare al primo ascolto. Come in ogni lavoro ben fatto, inoltre, non manca lo spazio per il dettaglio prezioso. Ad esaltare la personalità del disco concorrono infatti dei soli mai fini a sé stessi e qualche slargo emozionale dal sapore vagamente folk (su tutti, “Dancing In The Ashes”), che oltre a testimoniare una profonda capacità di rielaborazione della lezione dei maestri, contribuiscono a fare di “Heaven That Dwells Within” un disco solido e completo.
Solo il tempo ci dirà se Prosthetic Records ha avuto l’occhio sufficientemente lungo. Da parte nostra, terremo d’occhio i lavori futuri di questa band, che speriamo ci offra anche nei prossimi anni dischi da ascoltare e riascoltare.

TRACKLIST

  1. 01. Disciple Of The Serpent Star
  2. 02. Vernal Womb
  3. 03. Two Wolves
  4. 04. Spirit Braid
  5. 05. Benighted Blade
  6. 06. Midnight Sun
  7. 07. Dancing In The Ashes
  8. 08. Lord Of Chains
  9. 09. Iron Woman
  10. 10. Alone Before The Doors Of The Silent House
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