WORMWITCH – Wolf Hex

Pubblicato il 23/08/2021 da
voto
7.5
  • Band: WORMWITCH
  • Durata: 00:33:49
  • Disponibile dal: 27/08/2021
  • Etichetta:
  • Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

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Gli stregoni di Vancouver sono tornati. A due anni dall’ottimo “Heaven That Dwells Within”, i Nostri pubblicano “Wolf Hex” (La Maledizione del Lupo): un incantesimo che riprende le sonorità del passato, marchiate da un oscuro black svedese intrappolato fra scintillanti grovigli heavy. La novità, rispetto al disco precedente, sta nella formazione: da un anno a questa parte, infatti, ai Wormwitch si è aggiunto Kyle Tavares, secondo chitarrista nonché membro dei Seer e Vital Spirit. Il quartetto scuote gli alberi di un bosco desolato sotto lo sguardo impaurito della luna. Come lupi affamati, i canadesi si muovono in un territorio che conoscono benissimo: le ritmiche graffianti scavano sul terreno solchi sinuosi nei quali strisceranno riff ed assoli accattivanti. Dopo un breve intro che risveglia la notte, il black fulgente dei Wormwitch germoglia in “Canadian Denim Mountain Attack”: una violenza innata si alterna a vibranti rallentamenti ritmici, ornati da assoli heavy che fluidificano le solide atmosfere. Questa articolazione sonora è il marchio di fabbrica dei Nostri, un marchingegno rodato che apre diverse porte – anche quelle di un pubblico renitente a suoni estremi. Ogni brano, infatti, prolifera in una sorta di energia capace di dargli quell’unicità distintiva che valorizza ed esalta l’ascolto. Le incisioni di stampo folk di “The Wolves of Ossory” scompaiono tra le fiamme rabbiose domate da eccezionali avvicendamenti a sei corde. La sorprendente “Hammer of the Underworld” richiama le classiche sonorità dei Mayhem per poi esplodere in un finale che si rotola nella polvere di un punk rock alla Motörhead. Gli intermezzi “The Crimson Proof” e “Grail” avvolgono il disco in una sorta di magia arcaica che ipnotizza ed attrae gli sguardi delle belve feroci sotto la volta stellata. La prova vocale di Robin Harris è impeccabile, le sue urla feroci si propagano in questo bosco fragoroso scuotendo le fronde degli alberi e spezzando i rovi più radicati. “Abracadabra” è il primo singolo estratto da “Wolf Hex” ovvero la parola magica più immediata, il brano alla portata di tutti che sprigiona potenza ed energia. L’album si chiude con la cover di “Hit the Lights” dei Metallica, piuttosto fedele all’originale, non fosse per il cantato decisamente più ruvido.
Nonostante la parte finale perda leggermente di intensità, il terzo full-length dei Wormwitch tiene viva l’attenzione dell’ascoltatore, raggiungendo picchi di puro entusiasmo grazie ad un collaudato trionfo stilistico.
La “Maledizione del Lupo” sarà, certamente, una benedizione per i vostri timpani.

TRACKLIST

  1. Lunar Maniac
  2. Canadian Denim Mountain Attack
  3. The Wolves of Ossory
  4. Hammer of the Underworld
  5. The Crimson Proof
  6. Abracadabra
  7. Leering Crystal Effigies
  8. Grail
  9. Teeth of the Down
  10. Hit the Lights
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