WOWS – Ver Sacrum

Pubblicato il 09/05/2020 da
voto
7.5
  • Band: WOWS
  • Durata: 00:43:11
  • Disponibile dal: 03/04/2020
  • Etichetta:
  • Shove Records

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Ci sono voluti cinque anni agli Wows per sfornare il seguito del buon “Aion”, e sin dal primo ascolto è evidente che il tempo impiegato è stato necessario, bilanciato, volto alla creazione di una creatura nuova e matura. “Ver Sacrum” è un disco che segue ma anche rielabora le linee guida precedentemente accennate, e porta con sé le conseguenze di una crescita che si è rivelata pesante, asfissiante, anche meno legata ad una vera e propria forma canzone: i brani diminuiscono ma cresce il minutaggio, con delle dilatazioni ai limiti dello spasmo.
L’album, edito in una collaborazione fra Dio Drone, Shove Records, Coypu Records, Hellbones Records, mostra una forma sostanzialmente più compiuta all’interno della scrittura degli Wows: le connotazioni aggressive divengono più feroci, praticamente black metal, come in “Mythras”, sin dalla sua partenza un pezzo violentissimo ma pronto ad attenuarsi in lunghi peregrinaggi attraverso un grigiore brullo e stordente; e all’opposto una “Vacuum”, che si prende il lusso di non avere nemmeno la batteria eppure suonare pesantissima, annichilente. La seconda parte del disco rientra in sentieri più canonici e riconoscibili, con delle classiche strutture post metal a cui ci ha abituato gente come Neurosis o Cult of Luna, e lo stesso discorso vale per la chiusura ad opera degli undici minuti di “Resurrecturis”, un piccolo monolite fluttuante tra le ombre cupe di un pezzo che sembra voler tenere a bada la propria brama esplosiva, mostrando delle vene intense, senza nascondere bensì dosa la propria carica oppressiva fino ad allungarla in un’opprimente, instabile seconda parte di canzone.
In questo senso, i cinque pezzi di “Ver Sacrum” rappresentano cinque diversi capitoli con delle storie ben precise da raccontare e una fondazione che permette loro di stare in piedi anche da sole, ma che nell’economia dell’intero lavoro fa si che ci si possa trovare sotto l’egida di un album compatto e coerente con se stesso. Ottima prova e conferma delle qualità del sestetto veronese, consigliato.

 

TRACKLIST

  1. Elysium
  2. Mythras
  3. Vacuum
  4. Lux Æterna
  5. Resurrecturis
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