WRAITH – Undo The Chains

Pubblicato il 28/09/2021 da
voto
7.5
  • Band: WRAITH
  • Durata: 00:32:16
  • Disponibile dal: 24/09/2021
  • Etichetta:
  • Redefining Darkness Records

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Redefining Darkness conferma di non essere solo un’etichetta musicale, ma anche un programma di intenti ben chiaro. La label di Cleveland procede infatti imperterrita nella sua proposta di band che definire nostalgiche è poco, ma accidenti se funzionano.
Con i Wraith parliamo di speed metal macchiato di black, ma tutto sommato le categorizzazioni contano poco (chi ha detto Hellripper?). Se per i loro compagni di scuderia Black Mass abbiamo fatto riferimento, pochi giorni fa, agli States e alle band che aprirono la strada al genere al di là dell’Atlantico, questo Spettro venuto dall’Indiana guarda certo anche ai Metallica di “Kill’Em All” nella costruzione dei brani (“Dominator”, “Victims Of The Sword”), ma ha le sue stelle polari nel thrash teutonico, Sodom in primis, con una marcia in più nella pulizia esecutiva, e un generale e ben espresso amore per il metal classico tout court. In aggiunta c’è più di un richiamo alle sonorità dei loro compatrioti Toxic Holocaust nelle cavalcate esaltanti, ma si guarda persino ai Municipal Waste in certi stop’n’go di chiara matrice crossover, così come negli strepitosi cori e controcori che punteggiano il disco (“Cloaked In Black”, “Terminate”). Un’innegabile immediatezza punk, con un solo pezzo che supera i quattro minuti di durata, nonostante le asce intreccino partiture tutt’altro che risibili, con anche brevi assoli marci ma dal buon gusto melodico. Rispetto ai primi anni Ottanta, insomma, il tasso tecnico è ben diverso; una tecnica che non si perde in inutili orpelli, ma viene totalmente messa al servizio della ferocia espressiva, pur senza dimenticare un sorriso sardonico, che ci è facile immaginare sulle facce dei chitarristi della band mentre ribaltano a colpi di decibel un piccolo locale puzzolente di birra. Ascoltate una “Mistress Of The Void”, oppure “Bote Back”, per godere dei momenti più esilaranti e alcolici di una band che, comunque, sciorina qui per oltre mezz’ora una sequenza da applausi di riff schiacciasassi e una sezione ritmica chirurgica, resa ancora più evidente da una produzione pulitissima.

TRACKLIST

  1. Undo The Chains
  2. Dominator
  3. Gate Master
  4. Mistress Of The Void
  5. Cloaked In Black
  6. Born To Die
  7. Time Wins
  8. Gift Of Death
  9. Disgusting
  10. Bite Back
  11. Victims Of The Sword
  12. Terminate
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