WRECHE – All My Dreams Came True

Pubblicato il 05/10/2021 da
voto
7.5
  • Band: WRECHE
  • Durata: 01:00:31
  • Disponibile dal: 08/10/2021
  • Etichetta:
  • I Voidhanger Records

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La I, Voidhanger, quando c’è da ricercare la bizzarria, la stranezza, ancor prima negli autori che nella musica, è costantemente in prima linea. E nel pescare pubblicazioni underground dal taglio quanto meno insolito, sovente azzecca uscite di un certo qual interesse: spesso ‘ermetiche’, poco fruibili da un pubblico ampio, ma ciò importa poco, quando si ha un tipo di indirizzo simile. Nel caso dei Wreche, progetto solista del musicista di formazione classica John Steven Morgan, siamo in presenza di qualcosa di quantomeno familiare a un normale fruitore di metal estremo. Uscito a maggio come autoproduzione, “All My Dreams Came True” (secondo full-length a firma Wreche), irretito di sentimenti neoromantici e poetica baudeleriana, viene oggi ripresentato dall’etichetta italiana – nel formato CD – per dargli un’esposizione più ampia, forte appunto di un’impronta stilistica personale ma non così scomoda, se si apprezzano le sperimentazioni in orbita black metal. Tenendo presente un piccolo dettaglio: non ci sono chitarre né basso. I contenuti del disco vertono infatti su lunghe, vanesie, oniriche composizioni per pianoforte, sintetizzatori e batteria.
Passato quest’attimo di sgomento, abituato l’orecchio all’assenza di chitarre, si spalancano alla nostra immaginazione reami sonori inediti, fissati in un angolo della mente che vuole perdersi nell’irrealtà. Pianoforte e sintetizzatori si completano e accavallano, ricreando quel furibondo assalto zanzaroso consueto nel black metal, con il piano a dettare la linea guida e i synth ad impreziosirlo, espandere la forza comunicativa, puntare verso l’alto e colorire le forme sonore. I tempi veloci, le fughe in avanti, gli sbalzi d’umore, sono tipicamente black metal, vampate di energia istintive, prive di aggrovigliamenti e labirintismi tipici di talune realtà attuali. Vi è una forte impulsività a guidare l’agire di questo ragazzo, un amore per la materia genuino, che lo porta a caricare di forza melodrammatica la sua proposta.
Un album, “All My Dreams Came True”, fitto di trame strumentali enfatiche, richiamanti la tensione di una rappresentazione operistica, un modo di intendere il metal sovraesposto al dramma, a una follia emotiva controllata quel che basta per darle una schizzata armonia. Un susseguirsi di soluzioni ora febbrili, ora riflessive e misteriose, che possono rievocare fantasmi symphonic black metal, oppure ridestare, grazie all’intervallarsi di stacchi estrosi e cambi di tempo funambolici, assonanze col techno-thrash, magari quello dei Mekong Delta, grandi conoscitori e manipolatori di musica classica. Ogni traccia ha una sua definita ambientazione, un umore caratteristico, un’allucinazione da offrire e sviscerare nel profondo. Alcuni movimenti esulano dal contesto estremo, si dedicano ad atmosfere docili, ombrose, esaltando il gusto di Morgan per la musica classica, senza sconvolgimenti esterni. La fusione dei due mondi rimane sempre coerente a un disegno di base forte, senza incertezze, che non rende sovrabbondante le molteplici divagazioni dal sentiero principale. Valgano a esempio le colte esplorazioni di “Severed”, feroce nel suo avvio e quindi abbandonata a note toccanti, synth avvolgenti, voci a un certo punto perfino suadenti. Morgan sa dosare l’asprezza, tenderla al sublime, esasperare gli animi e infine placarli, rifugiarsi in un toccante intimismo: in fondo, senza neanche doversi sforzare, l’anima black metal del progetto è evidente e persistente, sia che si profonda in slanci livorosi, sia che si adagi in soliloqui pianistici. Dinamismo, ricchezza e varietà negli arrangiamenti, non ultima una forte urgenza comunicativa, rendono “All My Dreams Came True” non così distante dal comune sentire per la materia extreme metal. Difficile possa conquistare gli animi più crudi e reazionari, per chi ama le sperimentazioni e un pizzico di azzardo, val la pena provare.

TRACKLIST

  1. Mysterium
  2. Scherzo
  3. In Agony, to the Earth - and Heaven
  4. Severed
  5. The Darkling Thrush
  6. Les Fleurs I
  7. Les Fleurs II
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