WRITHING SHADOWS – Writhing Shadows

Pubblicato il 11/05/2022 da
voto
7.0
  • Band: WRITHING SHADOWS
  • Durata: 00:27:33
  • Disponibile dal: 13/05/2022
  • Etichetta:
  • Dawnbreed Records

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Direttamente da Birmingham, Alabama, i Writhing Shadows si sono fatti riconoscere all’interno dell’underground americano suonando un compatto death metal old school da mazzate in faccia. Grazie ad uno split e a due EP, il quartetto ha macinato date fino a suonare con vecchi e nuovi capisaldi del genere come Obituary e Gatecreeper. Il primo full-length arriva in questo momento in formato tape e CD tramite una co-produzione tra Gurgling Gore e Dawnbreed Records, mentre la pubblicazione in vinile avverrà poco prima della fine dell’anno. “Writhing Shadows” è un self-titled album di otto tracce che incorpora tutte le peculiarità delle poche uscite precedenti, ma migliorandole e rendendole ancora più esplosive.
L’artwork barbarico della copertina subito fa pensare ai Bolt Thrower di “War Master” e di “Realm Of Chaos” con l’obbiettivo di farci presagire la brutalità delle canzoni che ci aspettano. Il riffing di chitarra diretto e istintivo trabocca di vecchia scuola con richiami sia al death metal della Florida anni ’80, sia a quello svedese di scuola Stoccolma. Infatti il riff di chiusura in “Born Of Dying Stars” sembra essere stato strappato da “Mindset” degli Obituary, ma con una leggera melodicità aggiunta. Le melodie epiche vengono usate sporadicamente per donare più vivacità ai rallentamenti in stile death/doom, come ad esempio nei brani “Void Cursed” e “Hunted By The Light”. Il tutto è sorretto da un batteria che martella costantemente e che segue strutture ritmiche abbastanza tradizionali ma comunque molto varie e cadenzate, mischiando build-up, accelerazioni repetine e rallentamenti. Le esplosioni di blast-beat old school, come in “Carcass Of A Godbeast”, caricano il disco di un’atmosfera pesante ma che lascia in ogni brano il giusto compromesso di vivacità e di groove. Il growl selvaggio avvolge il senso ritmico degli altri strumenti per dare ulteriore impatto e segue i cambi di ritmo con urla rabbiose e viscerali.
“Writhing Shadows” è senza dubbio un disco dinamico e solido. Le otto canzoni ruotano una dopo l’altra con estrema naturalezza e velocità. La violenza e l’impatto lo rendono un disco molto efficace ed espressivo, nonostante il fatto che sia costituito da formule tradizionali è già sentite. L’unica nota dolente del lavoro è che le ultime tre tracce sono principalmente caratterizzate da parti lente e melodiche che frenano l’andamento della tracklist, specialmente nel brano “Devourment Of God’s People”. Ciò porta ad un leggero fade-out sonoro senza dare l’ultima mazzata decisiva che potrebbe dare una conclusione degna di nota. Il tuffo nel passato che questo disco porta con sé ci lascia sicuramente soddisfatti e non vediamo l’ora di poter assistere ad un loro show dal vivo.

TRACKLIST

  1. Warplust Contortions
  2. Valkyrie Of Blood
  3. Void Cursed
  4. Carcass Of A Godbeast
  5. Born Of Dying Stars
  6. Hunted By The Light
  7. Devourment Of God's People
  8. Empire Of Rot
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