WUTHERING HEIGHTS – To Travel Forevermore

Pubblicato il 22/04/2003 da
voto
6.5
  • Band: WUTHERING HEIGHTS
  • Durata: 00:49:00
  • Disponibile dal: 18/04/2003
  • Etichetta: Lucretia Records
  • Distributore: Lucretia Records

Giunti alla prova del secondo album con questo “To Travel Forevermore”, i Wuthering Heights ci consegnano un disco di ottimo progressive/power metal, che ha dalla sua notevoli punti di forza. Sicuramente i Wuthering Heights si elevano dalla media delle numerose band che ultimamente invadono il mercato in questo ambito musicale sia per l’originalità e la particolarità delle composizioni, sia per le ottime doti del cantante Kristian “Krille” Andrén, sia per la grandissima capacità di cambiare atmosfere numerose volte nell’ambito dello stesso pezzo, tanto che si rimane quasi sempre stupiti dall’evoluzione dei brani. Il disco si apre, ovviamente, con un brano strumentale con molti elementi sinfonici, in pieno stile Angra, per proseguire poi con un pezzo di grande impatto “The Nevershining Stones” che è sicuramente quello piu ‘power’ del lotto. Fin qui quindi niente di nuovo, ma già ascoltando il coro di “The Nevershining Stones” si può intuire come i cinque danesi siano lontano dall’essere il classico gruppo power: vuoi per la particolatità della voce di Andren, anni luce lontano dal tipico cantato power, vuoi per  l’originale flavour anni ’70 che i nostri riescono a dare alle loro composizioni, i Wuthering Heights riescono a prendere le distanze dai gruppi appartenenti al filone power. A conferma di ciò ascoltate la successiva “Dance In The Light” in cui, eliminati completamente gli elementi power, il songwriting si fa più complesso ed articolato, oltre che più variegato, e, grazie alla voce di Kristian (che in alcuni momenti ricorda molto quella del primo Freddie Mercury) ci si trova di fronte ad un bel pezzo di symphonic hard rock caratterizzato da un coro affatto scontato. Dopo tutti questi apprezzamenti, molti di voi si staranno chiedendo come mai il voto finale dato a questo “To Travel Forevermore” superi appena la sufficienza. Il fatto è che questo album ha una grave pecca che rovina quasi completamente tutte le ottime caratteristiche elencate sopra, e che infastidisce ancora di più se si pensa che questo lavoro sarebbe potuto sicuramente essere uno dei migliori dischi di progressive/symphonic metal di quest’anno: ossia la produzione. Non capisco come i Wuthering Heights, che sicuramente non sono musicisti alle prime armi, abbiano trascurato completamente questo aspetto consegnandoci un disco che ha la qualità sonora di un demo, con chitarre quasi sempre troppo basse, che nella maggior parte dei casi sono dei fastidiosi ronzii, ed i cui assoli sono pressoché inascoltabili; i vari strumenti non sono affatto distinguibili e, sia per la batteria che per le parti orchestrali, vengono tagliate le tonalità più alte. Insomma, una produzione pessima che rovina l’ottimo lavoro svolto in fase di composizione, e che fa diminuire notevolmente l’appetibilità di questo lavoro. Speriamo che in futuro i Wutherin Heights non commettano più errori di questo tipo, che compromettono quanto di buono mostrato dalla band: un po’ più di attenzione, ed al prossimo lavoro potremmo non dico gridare al miracolo, ma quasi.

TRACKLIST

  1. Behind Tearstained Ice
  2. The Nevershining Stones
  3. Dancer In The Light
  4. Lost Realms
  5. Battle Of The Seasons
  6. A Sinner's Confession
  7. See Tomorrow Shine
  8. Through Within To Beyond
  9. River Oblivion
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