WYXMER – Feudal Throne

Pubblicato il 05/03/2006 da
voto
6.5
  • Band: WYXMER
  • Durata: 00:51:56
  • Disponibile dal: 01/10/2005
  • Etichetta: Black Widow
  • Distributore: Masterpiece

Dopo ben quattordici anni ritornano sulle scene i nostrani Wyxmer, grazie al supporto della Black Widow Records, con il loro particolare epic metal ‘settantiano’. Nel 1991, infatti, il gruppo aveva dato alle stampe un EP, “The Syre Of.”, ma a causa di dissapori interni la band si era sciolta senza poter dare un seguito a quel lavoro. Tra il 2004 e il 2005, però, i Wyxmer decidono di riprovarci, ripartendo proprio da dove si erano fermati. “Feudal Throne”, infatti, recupera tutti e quattro i pezzi dell’EP, aggiungendo sei composizioni inedite, tre risalenti a registrazioni degli anni ’90 e tre più recenti. I Wyxmer si presentano al pubblico con una proposta che, per quanto altalenante come qualità di songwriting, ha l’innegabile pregio di non accanirsi su schemi triti e ritriti: la loro musica affonda le proprie radici nel primissimo epic metal (Warlord su tutti), con una componente sinfonica e progressive che riaffiora direttamente dagli anni ’70, come nel caso della lunga “Mystikal Wyvern” o nella sabbathiana “King Of The Ladies”. I tempi sono sempre piuttosto cadenzati, adatti a fare da supporto alle orchestrazioni di Eros Fromm e alla voce (particolare, anche se non ineccepibile) di Astor Pride. Non mancano comunque i momenti più dinamici, di derivazione hard rock, come nella bella “I Will Rise Again”, dalle influenze smaccatamente Uriah Heep, e in “Quietless Mind”. Infine, vale la pena di segnalare i due pregevolissimi brani strumentali: il primo, “Dissilio”, è una cavalcata metal con le chitarre a disegnare la trama e le tastiere a fare da supporto con una squillante fanfara di trombe; mentre il secondo, “Turkish March”, non è altro che un azzeccato rifacimento in chiave metal dell’omonimo brano di Mozart. Dispiace un po’, invece, per la produzione, dato che, sebbene tutti i brani siano stati remixati, la qualità sonora non è sempre eccelsa, soprattutto nei pezzi più datati. Insomma, i Wyxmer forse non hanno composto un album epocale, ma sicuramente hanno realizzato un lavoro onesto, ricco di influenze lontane dai classici capisaldi dell’epic metal (basti pensare alla cover degli High Tide contenuta nel CD), che aggiungono un tocco di originalità alle composizioni. Speriamo solo che non si debba aspettare altri quattordici anni per poter ascoltare un nuovo album!

TRACKLIST

  1. Mystical Wyvern
  2. I Will Rise Again
  3. King Of The Ladies
  4. Speed 'n' Cavalier
  5. Human Crime
  6. Quietless Mind
  7. Dissilio
  8. My Princess Bride
  9. Futilist's Lament
  10. Turkish March
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