X JAPAN – Blue Blood

Pubblicato il 15/07/1989 da
voto
8.0
  • Band: X JAPAN
  • Durata: 01:05:17
  • Disponibile dal: 30/06/1989
  • Etichetta:
  • Sony

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E’ il 1982 quando a Tateyama, cittadina che dista all’incirca cento chilometri da Tokyo, prendono vita gli X Japan, inizialmente con il nome X – simbolo che sta a significare ‘infinite possibilità di espressione’ – solo successivamente verrà aggiunta la parola Japan. Il batterista Yoshiki ed il cantante Toshimitsu ‘Toshi’ Deyama erano compagni di classe e condividevano la stessa passione per la musica: nessuno avrebbe immaginato il successo incredibile che la band avrebbe ottenuto da lì a pochi anni. Il quintetto giapponese ha segnato intere generazioni non solo con la propria musica ma anche con un look ed un approccio nuovo che ha dato vita al fenomeno ‘visual kei’, corrente eterogenea che si ispira al genere glam ed al post-punk, un sentimento di libertà e protesta che dà tuttora ampio respiro all’interno della chiusa e tradizionalista cultura del Giappone. Il suo motto, “psychedelic violence crime of visual shock”, ovvero “Violenza psichedelica criminale dello shock visivo”, è stato forgiato proprio dagli X Japan e si può leggere proprio all’interno dell’artwork di questo disco.
Debuttano nel 1988 con “Vanishing Vision”, disco esplosivo ma ancora acerbo che si muove su territori speed metal. Un anno però è abbastanza per sistemare alcune cose e ripresentarsi con un lavoro maturo ed ispirato. La voglia di scatenarsi rimane invariata, ma il songwriting prende una visione più dinamica ed equilibrata ed è per questo che “Blue Blood” è considerato il prodotto di maggior successo degli X Japan.
Un disco difficile da inquadrare; influenze power-speed metal si intrecciano con elementi sinfonici, brani sparati a tutta velocità si alternano a momenti passionali e malinconici. Dopo una breve intro, sono i ritmi selvaggi della titletrack ad aprire le danze, spinti dalla batteria scatenata di Yoshiki e dai riff impetuosi dei due chitarristi Pata e Hide. Le scorribande continuano con “X”, brano impetuoso che prende il proscenio scatenando tutta la grinta dei Nostri, grazie ad assoli sparati a velocità elevata e suonati con tecnica e carattere, ed al cantato in lingua giapponese di Toshi che viaggia spedito su note medio-alte. Influenze più rockeggianti caratterizzano prima la melodica “Week End” poi il sound maggiormente glam di “Easy Fight Rambling”. Tra i momenti indimenticabili del disco arriva la ballata dalle tinte romantiche e drammatiche “Endless Rain”; degno di nota il bellissimo ed ispirato assolo di chitarra che pare prendere ispirazione dal grande Brian May dei Queen. Non è certo da meno la successiva “Kurenai”, primo singolo scelto per rappresentare il disco; la partenza elegante ed orchestrale lascia presto spazio a ritmi galoppanti, condotti dal basso di Taiji che, insieme ad ottime melodie vocali, confezionano un brano di alto livello. I tre minuti scarsi di “Orgasm” scorrono impetuosi ed aggressivi aprendo la strada alla lunga e magniloquente suite “Rose Of Pain”, opera magna dell’intero lavoro. Sviluppandosi attraverso i suoi dodici minuti, questa composizione mette in mostra ogni caratteristica del sound del gruppo nipponico con influenze sinfoniche e progressive, melodie incisive, arrangiamenti barocchi ma anche riff potenti ed accelerazioni.
Trenta milioni di dischi venduti, tour in giro per il mondo, un successo esagerato in patria, un brano – “ Anniversary” – scritto su richiesta del governo giapponese per onorare, nel 1999, il decimo anniversario dell’incoronazione dell’imperatore; gli X Japan sono stati delle autentiche rockstar, almeno in patria. Un destino crudele, ricco di tragici eventi (con la morte di alcuni componenti anche in circostanze misteriose), non ha permesso alla band di continuare una carriera ricca di successi, fermandosi alla pubblicazione di solamente cinque dischi in studio.
Rimane però un’autentico gruppo di culto che ha ispirato e ispira ancora oggi tanti ragazzi giapponesi e che con “Blue Blood” è riuscita a dare alle stampe un disco innovativo e personale dove si riescono a combinare assieme momenti ricchi di carica esplosiva a passaggi romantici e raffinati. Un album che rimane impresso nella storia del metal nel paese del Sol Levante.

TRACKLIST

  1. Prologue (~World Anthem)
  2. Blue Blood
  3. Week End
  4. Easy Fight Rambling
  5. X
  6. Endless Rain
  7. Kurenai (紅)
  8. Xclamation
  9. Orgasm (オルガスム)
  10. Celebration
  11. Rose of Pain
  12. Unfinished
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