XANDRIA – Sacrificium

Pubblicato il 12/05/2014 da
voto
6.5
  • Band: XANDRIA
  • Durata: 01:07:04
  • Disponibile dal: 02/05/2014
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Non termina la ‘maledizione della vocalist’ che sembra aver colpito gli Xandria già da qualche anno. Andata via infatti la cantante storica Lisa Schaphaus-Middelhauve nel 2008, la symphonic metal band tedesca si è trovata a cambiare volto dietro ai microfoni un numero imbarazzante di volte. Dopo qualche anno passato con la più sconosciuta Kerstin Bischoff c’è stato infatti l’ingresso della Kraller, con la quale hanno registrato il peraltro buono “Neverworld’s End”. Quando i Nostri sembravano aver trovato una parvenza di stabilità in questo ruolo così importante (non a caso le band di questo genere vengono sovente definite ‘female fronted band’) ecco che anche la soprano degli Haggard fa i bagagli, lasciando il posto alla cantante degli olandesi Ex Libris, Dianne Van Giersbergen. Un nuovo attraente volto dietro al microfono, dunque, ma questo significa anche novità sul pentagramma? Sì e no. In generale non possiamo negare del tutto che ci siano stati dei cambiamenti, altrimenti il voto così diverso da quello che demmo all’album precedente non si giustificherebbe, ma d’altro canto non possiamo nemmeno dipingere la band per quello che non è. Padrone come sempre dello spartito della band è infatti il chitarrista/tastierista originario Marco Heubaum, il quale non smette nemmeno per un istante i panni che tanto lo portano a somigliare, artisticamente parlando, al ben più noto Tuomas Holopainen dei Nightwish. L’approccio alla composizione rimane dunque il medesimo, e forse parte del rammarico che ci ha portato ad abbassare di una tacca intera la valutazione di “Sacrificium” rispetto a “Neverworld’s End” deriva proprio dal fatto che avremmo adorato di sentire un’artista competente come la Van Giersbergen impegnata un po’ di più sul lato personalità. Invece, anche questa cantante si mostra a noi un po’ troppo marionetta di lusso nelle mani di Heubaum e finisce quindi, purtroppo, per somigliare anche lei ad un mero clone della Turunen, tanto quanto la Kraller. E’ un po’ triste questa cosa, visto che avevamo l’impressione che questo lavoro desse solidi presupposti per puntare su una strada più personale… e l’opener “Sacrificium” lo potrebbe anche confermare, considerati i suoi ingombranti dieci minuti posti in apertura. Più bombastico, più drammatico, più ‘pieno’, il sound della band su questo brano si pone di fatto più vicino agli Epica che ai Nightwish, anche se poi immancabilmente in qualche passaggio ripresenta sempre passaggi più ingenui e già sentiti. Insomma, il tentativo di uscire dai binari assai profondi scavati dalla band finlandese pare anche esserci ma, curiosamente, continuiamo a preferire gli Xandria quando somigliano proprio ai Nighwish. “Nightfall” potrebbe infatti essere tranquillamente un brano di “Century Child”, e sfidiamo chiunque a non trovare in “Dreamkeeper” tracce della famosissima “Nemo”, ma a conti fatti questi due risultano tra gli episodi che più ci sono piaciuti. Abbiamo trovato bellissima “Betrayer”, e non è un caso che essa ricordi in qualche modo “She Is My Sin”. Insomma, volenti o nolenti, gli Xandria si confermano ottimi nel loro essere una sorta di band clone. Tentativi di cambiare, lo ripetiamo, ci sono stati, ma il risultato premia la band solo quando ella si sente comoda su binari già tracciati, e riesce quindi a dare il massimo di sé sia sotto il profilo espressivo che come incisività. Oramai l’avrete capito, se siete fan dei Nightwish della prima ora (come noi) potete leggere il 6.5 in calce tranquillamente come un 7.5. Tuomas non fa più musica così, l’approccio cinematografico sembra averlo maturato, e quindi avere gli Xandria forse un po’ ci consola. Se invece, come abbiamo cercato di fare, si va a valutare la capacità della band di imporsi come realtà personale sul mercato saturo del metal sinfonico… be’, con “Sacrificium” siamo di fronte ad un album solo buono e nulla di più. Come sempre, sta a voi decidere da che parte stare.

TRACKLIST

  1. Sacrificium
  2. Nightfall
  3. Dreamkeeper
  4. Stardust
  5. The Undiscovered Land
  6. Betrayer
  7. Until The End
  8. Come With Me
  9. Little Red Relish
  10. Our Neverworld
  11. Temple Of Hate
  12. Sweet Atonement
6 commenti
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