7.0
- Band: XENERIS
- Durata: 00:47:48
- Disponibile dal: 14/06/2024
- Etichetta:
- Frontiers
Gli Xeneris – compagine prettamente italiana autodefinitesi ‘una powerhouse del metal power sinfonico’ – nascono meno di due anni fa dal connubio tra Federico Paolini, ex chitarrista dei Kalidia e il bassista Roberto Donati, a cui si aggiungono la voce di Maryan e le ritmiche di Stefano Livieri.
La proposta musicale del gruppo è, appunto, un metal sinfonico con forti elementi power e una palpabile sfumatura progressive che li posiziona in quel mondo di cui fanno parte artisti come gli Amaranthe o i Nightwish di “Dark Passion Play”.
L’album di esordio della band, “Eternal Rising”, si concentra – come prevedibile dall’artwork – sulla figura della fenice, animale mitologico in grado di rinascere ogni cinquecento anni dalle proprie ceneri.
Dal punto di vista musicale il full-length di undici tracce si presenta come un’opera piuttosto matura sia sul lato sonoro che compositivo, risultato tutto sommato impressionante per una band attiva da ‘appena’ un paio d’anni.
L’analisi dei brani ci porta ad apprezzare uno stile alquanto definito, seppur variegato e cangiante, ccapace di passare dalle sonorità più piratesche di brani come “Barbarossa” e “To The Endless Sea” fino alle aperture più melodiche di “A New Beginning”, accompagnate da una performance vocale che di certo non delude. Molto interessante anche “Shahrazad”, la quale vira decisamente sul progressive aprendo con un bell’intro di clavicembalo che si evolve in un riff dal sapore – ovviamente – orientaleggiante; la ricetta non è di certo una novità, ma gli ingredienti usati sono golosi e il risultato, seppur già sentito, è decisamente sfizioso.
Ascolto dopo ascolto si nota immediatamente come la band riesca a porsi in maniera diretta e coesa, anche se l’opera d’esordio porta con sè un fisiologico e normale senso di assestamento, espresso in un percorso musicale a volte non troppo costante e altalenante, quasi a voler trovare una dimensione tastando diverse sonorità. Questo andamento, seppur di per sè non sgradevole, fa inevitabilmente percepire l’album come l’opera di un gruppo in fase di gavetta su un percorso completamente nuovo.
Arrivati al giudizio finale, possiamo solo dire che “Eternal Rising” è un buon album che presenta al grande pubblico una band con del chiaro potenziale: nonostante il pochissimo tempo speso insieme, gli Xeneris sono riusciti a portare a casa un prodotto ampiamente sufficiente che, seppur necessitando di qualche limatura, lascia l’ascoltatore con un buon retrogusto e un sincero sorriso stampato sul volto.
