XENTRIX – Bury The Pain

Pubblicato il 07/06/2019 da
voto
7.0
  • Band: XENTRIX
  • Durata: 00:51:11
  • Disponibile dal: 07/06/2019
  • Etichetta: Listenable Records
  • Distributore: Audioglobe

Rientrati sulle scene nel 2013, dopo una pausa che durava dal 1997 – escludendo un effimero intermezzo nel 2005-06 – i thrasher inglesi Xentric approdano all’agognato primo album post-reunion, il quinto complessivamente della loro storia. Un discografia che i cultori del genere ricordano per i primi due full-length, giunti a cavallo fra anni ’80 e ’90, nel pieno dell’ebbrezza inflazionistica di uscite nel settore. “Shattered Existence” e “For Whose Advantage?” hanno dato il loro contributo a segnare un’epoca irripetibile, mentre i successivi “Kin” e “Scourge” non hanno lasciato segni altrettanto indelebili. La line-up attuale consta di due soli membri degli anni giovanili, il batterista Dennis Gasser e il chitarrista Kristian ‘Stan’ Havard, mentre sono fuori dai giochi lo storico cantante/chitarrista Chris Astley e il bassista Paul ‘Macka’ MacKenzie. Al loro posto, troviamo al basso Chris Shires e a voce/chitarra ritmica Jay Walsh, in passato per breve tempo al servizio di Blaze Bayley. Invecchiare non è un’arte facilmente maneggiabile e, nel caso della musica, riempire il vuoto della nostalgia con un prodotto credibile, dalla cifra stilistica distintiva ma che non suoni anacronistico, è un procedimento dalla sorte incerta.
La compagine albionica fa il suo dovere, denotando lucidità e intelligenza nel processo di ammodernamento misurato del proprio classic thrash. Il gruppo sa ancora scrivere brani ficcanti, di quelli che mettono a segno colpi dolorosi già ai primi ascolti e si armano ognuno di riff, melodie e andamenti inconfondibili, per quanto non così originali – anzi, per nulla – o studiati per avere delle sfumature insolite e particolarmente suggestive. Il thrash degli Xentrix è di lotta, persistenza nei dogmi più puri del genere, forte di una foga senza tregua e la necessità fisica di non far scemare mai durante l’ascolto la voglia di mosh. Ecco allora che “Bury The Pain” mette in fila una tracklist per gli headbanger che non hanno voglia di attendere qualche ascolto per farsi conquistare dalla musica, esigono piuttosto coinvolgimento a presa rapida: costoro, però, sono di quelli che sanno anche apprezzare le finezze, gli incroci solisti, quel giro melodico evocativo ed epico, una parentesi di ampio respiro oppure un midtempo più elaborato del solito. Le canzoni sono dritte al punto, non si perdono in lunghe introduzioni né contemplano influenze fuori dal thrash e dal metal classico e soddisfano abitudini di ascolto attuali tramite poche, riuscite, intuizioni, da riassumersi in una produzione massiccia e pompata – rinvigorita da una compressione delle chitarre nient’affatto eccessiva – e il ricorso a qualche funzionale cadenza groovy,
La varietà ritmica e la scelta del pattern ideale rispetto alla metrica incandescente di Walsh è uno dei valori aggiunti di “Bury The Pain”, che ha nella fase centrale, rappresentata da “Let The World Burn”, “The Red Mist Descends” e “World Of Mouth” ha i suoi momenti migliori. Il quartetto non lesina in mazzate, orientando la sua azione a quello che è in fondo l’obiettivo primo e ultimo di ogni act thrash metal che si rispetti: far male. La pulizia delle soliste, l’incedere tritaossa, i vocalizzi sporchi e asprigni del singer, a volte accompagnati nei refrain da graditi controcori cafoni (molto british, se vogliamo), ricordano curiosamente alcune cose delle ultime uscite di casa Testament. Ciò a testimonianza di come gli Xentrix strizzino l’occhio a quanto accada Oltreoceano, in continuità del resto con quanto gli accadeva nelle prime prove in studio. Non è tutto scintillante e memorabile, ma il disco non innesta mai il pilota automatico e, alla peggio, dà l’idea di essere attraversato da un’adrenalina che solo chi crede cocciutamente in questi suoni può trasmettere. Un buon rientro, senza dubbio.

TRACKLIST

  1. Bury the Pain
  2. There Will Be Consequences
  3. Bleeding Out
  4. The Truth Lies Buried
  5. Let the World Burn
  6. The Red Mist Descends
  7. World of Mouth
  8. Deathless and Divine
  9. The One You Fear
  10. Evil By Design
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.