XEPER – Ad Numen Satanae

Pubblicato il 20/02/2021 da
voto
7.0
  • Band: XEPER
  • Durata: 00:33:36
  • Disponibile dal: 26/02/2021
  • Etichetta:
  • Soulseller Records
  • Distributore: Audioglobe

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Quarto sigillo per gli Xeper, band le cui radici sonore sono da ricercarsi all’interno di un black metal che si rifà ai nomi di punta dell’epoca d’oro scandinava. Non c’è da stupirsi dunque nel vedere che il fondatore e chitarrista del progetto, Ghu.Lu, abbia prestato i propri servigi per nomi quali Setherial, Impiety, e anche attualmente quale bassista live per i Gorgoroth dal 2012: quanto sprigiona dai solchi di questo “Ad Numen Satanae” richiama infatti in maniera molto marcata quel tipo di attitudine e canzoni (e anche a livello d’immagine non scherziamo!), ma l’impressione è comunque di un disco fresco e con qualcosa da dire. La band, formata a Treviso nel 2007, riprende in mano alcune lezioni impartite da maestri quali i citati Gorgoroth, non senza lambire in alcuni dettagli nomi quali Satyricon, Dark Funeral, ma anche 1349, e una componente d’inquietudine che esce soprattutto nei momenti più corposi (come nei nove minuti dell’arrembante “Riding The Spiral Of Lilith”)
Insomma, gli Xeper conoscono la materia e sanno come fare per strutturare un black metal incendiario e violento, al passo coi tempi seppur tradizionale, che reca in maniera adeguata le effigi di chi certi solchi li ha tracciati senza scadere nella sterile copia. Si parte benissimo con una intro per una volta utile ad entrare nel vivo dell’album (quindi non i soliti suoni sinistri e fini a sé stessi che sembrano andare per la maggiore negli ultimi tempi) con l’ottima “The Hidden Genesis”.
La produzione è pesante e chiara, conferendo in particolare alle chitarre un suono corposo e che ne risalta le peculiarità, visto anche l’estro del mastermind, sebbene in alcuni frangenti queste si trovino a predominare a discapito di un’atmosfera che pare subire dei pur brevi cali di tensione (“The Snake That Brought The Flame” ha uno di quei momenti), e qualche innesto che tira un po’ per le lunghe dei passaggi anche belli ma che sembrano voler dire più di quello che serve (succede un po’ in “Of Purity And Death”, che comunque resta un gran brano).
Tuttavia, al netto di qualche limatura – a nostro avviso, si intende – questo “Ad Numen Satanae” si conferma un album di buonissimo black metal intransigente e blasfemo, composto con tutti i crismi per risuonare non poco nei nostri lettori.

TRACKLIST

  1. Fiat Interitus
  2. The Hidden Genesis
  3. Under the Will of Satan
  4. Riding the Spiral of Lilith
  5. Purity and Death
  6. Snake That Brought the Flame
  7. Ad Numen Satanae
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