XOTH – Exogalactic

Pubblicato il 07/11/2023 da
voto
7.5
  • Band: XOTH
  • Durata: 00:39:25
  • Disponibile dal: 03/11/2023
  • Etichetta:
  • Dawnbreed Records

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Gli Xoth nascono a Seattle nel 2014 come quartetto e fanno il loro esordio due anni dopo con “Invasion Of The Tentacube”, seguito nel 2016 da “Interdimensional Invocations”, con il quale iniziano ad avere responsi positivi da parte di critica e pubblico.
Il fatidico terzo album, “Exogalactic”, è chiamato al difficile compito di confermare le doti fino a qui messe in mostra e lo fa con discreta autorevolezza, continuando sulla scia dell’apprezzato predecessore.
La proposta degli statunitensi è costituita da un miscela composta da un death metal suonato con tecnica superiore alla media, thrash metal ed una spruzzata di black metal. In concreto, ci sono sentori di  Voivod, Vektor ed anche di Nocturnus, se si pensa che il posto delle tastiere possa essere riservato ad una delle due chitarre, il tutto amalgamato con sufficiente personalità e suonato in modo originale: questo recupero di sonorità old school interpretate con un piglio moderno è alla base della musica degli Xoth. La sezione ritmica viaggia a ritmi elevati, le sei corde si intersecano tra loro sparando riff spietati e producendosi con frequenza in assoli melodici talvolta dal gusto power metal, mentre la voce è un growl secco ed alieno. L’insieme di tutti questi elementi sembra proiettarci in una sorta di incubo tecnologico tramite un viaggio che procede alla velocità della luce; questa sensazione è amplificata dall’omogeneità dei pezzi che, anziché rappresentare un limite, aumenta l’emotività dell’ascolto e fa in modo che l’intensità non subisca nessun calo. Da questo punto di vista, la scelta di non eccedere con il minutaggio aiuta a mantenere viva la concentrazione necessaria per affrontare brani che hanno nella ricerca dell’impatto il loro pregio più evidente, ma che risultano ostici anche per la loro complessità. Si prenda come esempio “Manuscripts Of Madness”, un macigno che travolge qualsiasi ostacolo trovi sulla propria strada, con le due chitarre che sembrano duellare dall’inizio alla fine; sulla dinamicità delle sei corde è basata anche la malmsteeniana “Saga Of The Blade”, forse un po’ meno violenta, ma comunque impetuosa, e praticamente tutti i pezzi hanno queste caratteristiche.
Con le band citate in precedenza, gli Xoth condividono anche la passione per l’estetica sci-fi, tanto che le tematiche fantascientifiche costituiscono l’ossatura delle atmosfere di tutti i pezzi: se simili temi non sono una novità in ambito metal, in questo caso si ergono ad avvincente complemento della musica.
“Exogalactic” non è un ascolto semplice, anzi; al primo approccio può sembrare un ammasso sconclusionato di riff e solo provando e riprovando si scoprono tutte le sfaccettature di brani che dalla loro non hanno solo il vigore ma anche tanta qualità. Una prova che rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento di un suono che sta diventando sempre più personale e riconoscibile.

TRACKLIST

  1. Reptilian Bloodsport
  2. Manuscript Of Madness
  3. Sporecraft Zero
  4. The Parasitic Orchestra
  5. Saga Of The Blade
  6. Reflective Nemesis
  7. Battlesphere
  8. Map To The Stars, Monument To The Ancients
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