YAUTJA – The Lurch

Pubblicato il 01/06/2021 da
voto
7.5
  • Band: YAUTJA
  • Durata: 00:45:30
  • Disponibile dal: 21/05/2021
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Per i super fan dei Converge, Thou, Full Of Hell, Inter Arma e compagnia roadburniana il nome degli Yautja non giungerà certamente sconosciuto. Ora, con “The Lurch”, il trio underground di Nashville fa pure capolino su Relapse. Registrato da Scott Evans presso il leggendario Electrical Audio di Steve Albini a Chicago, il disco consolida la realtà della band come uno degli emblemi dello sludge hardcore moderno.
Partire a razzo con “A Killing Joke” mette subito in chiaro che le cose non saranno semplici: le storture distorte, il suono abrasivo, le pacche in faccia che ricordano bene che quelli che suonano sono membri di cui Thou, Coliseum, Mutilation Rites e altra bella gente. Figli bastardi dei Godflesh e degli Unsane, così come degli zii Neurosis, gli Yautja pongono un nuovo tassello importante sulla musica pesante, veloce e affilata. “Tethered” è una poltiglia math che si nutre di tirate sludge e hardcore, senza fregarsene molto del resto e senza un attimo di respiro. I suoni sono eccezionalmente perfetti per un’attitudine lo-fi che comunque aleggia nell’atmosfera, significando underground eppure macchiandosi di una produzione da dieci e lode. Le influenze della nuova storia del metal ci sono tutte, il mood anche, riunendo il nuovo hipsterone con la barba laccata e i vinili degli Inter Arma al vecchio figlio dell’hardcore ideologico. Tutto gira alla perfezione, e se non fosse per la mancanza di brani eccezionalmente memorabili “The Lurch” suonerebbe quasi come il disco perfetto del genere; non vi è nessun momento che faccia davvero cappottare dalla sedia e il secondo disco dei ragazzotti del Tennessee risulta una bomba più per la purezza del sound che si porta dietro che per la profondità del discorso specifico messa in gioco dai brani contenuti. “Wired Dephts” è una mina di ferocia, assolutamente, ma qui c’erano tutte le carte in regola per piantare la bandierona del mezzo capolavoro, unendo in uno sposalizio decadente post-metal annichilente e opprimente a quello più veloce e schiacciasassi (“Clock Cleaner” è forse uno dei migliori esempi). Tutti e tre i membri della band si esprimono vocalmente (‘cantano’ può sembrare eccessivo come termine), in un tripudio che è tanto benpensante come il noise rock e tanto sbarazzino come un punk da strada. Un sodalizio interessante e sviluppato a tutto tondo.
Da un lato, infatti, “The Lurch” è una bomba, dall’altro un vero peccato perché poteva essere un discone ancora più memorabile di quello che è già. Assolutamente consigliato a chi è ancora bisognoso di dissonanze sludge finalmente sposate alla perfezione con una matrice hardcore più rocambolesca.

TRACKLIST

  1. A Killing Joke
  2. The Spectacle
  3. Wired Depths
  4. Undesirables
  5. Tethered
  6. Clock Cleaner
  7. Catastrophic
  8. The Weight
  9. Before The Foal
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.