YELLOW EYES – Rare Field Ceiling

Pubblicato il 25/06/2019 da
voto
8.0
  • Band: YELLOW EYES
  • Durata: 00:45:50
  • Disponibile dal: 28/06/2019
  • Etichetta: Gilead Media
  • Distributore:

Gilead Media continua a confermarsi come uno dei maggiori centri di attrazione delle espressioni extreme metal contemporanee. L’etichetta statunitense ha costruito nel tempo un catalogo specializzato in sonorità black metal quasi sempre contaminate da elementi come la psichedelia, l’elettronica, il drone-noise, con un raggio d’azione che sembra allargarsi continuamente. Gli Yellow Eyes sono approdati alla corte Gilead Media nel 2015, con “Sick With Bloom”, e da allora sono diventati una delle band più in vista dell’etichetta, grazie alla loro particolare proposta incentrato sulla fusione e lo sviluppo di tensione black metal e atmosfere ambient dalla forte caratterizzazione agreste. Il nuovo “Rare Field Ceiling” da un lato sembra riprendere delle suggestioni apocalittiche, in chiave “The Road” di Cormac McCarthy, legato a mondi urbani in decadenza, a una natura che tende progressivamente ad alterarsi e disfarsi, a una modernità costantemente in regressione, dall’altro, tramite delle melodie inusuali, dei field recordings effettuati in Siberia e dei cori che spesso sembrano spuntare dal nulla, riesce a costruire paesaggi sonori che evocano ora i ricordi dell’infanzia, ora l’immaginario di una natura incontaminata. Il risultato più stupefacente di questo lavoro è in effetti la particolare incastonatura tra certe partiture black metal, a volte stridenti, dissonanti, vicine allo straniante esistenzialismo di realtà come Blut Aus Nord e Ultha, e una punteggiatura di tocchi strumentali assolutamente fluidi, morbidi, a tratti intrisi di colori accesi che ricordano i Drudkh, che, con numerose e successive rivisitazioni, ci restituiscono un crescendo strutturato che instilla un coinvolgente senso di sospensione. La colonna sonora di uno spettacolo ora fragile, ora potente, pieno dei contrasti prodigiosi di irruenza e armonia della natura. Episodi come “Light Delusion Curtain” e “Nutrient Painting” alternano la staticità di ambienti brumosi, folate di estremismo e stratificazioni armoniche, riuscendo a trasportare l’ascoltatore all’interno di un mondo sonoro particolarmente denso, ma carico di una grande forza di suggestione. Gli Yellow Eyes allestiscono un sound dinamico, ora ricco di cambi di tempo, ora di melodie vistose, capace di cogliere e riproporre intimi momenti di pace anche partendo da una natura che può essere terribilmente ostile; evocano giganteschi spazi d’incomunicabilità e fanno disperdere echi armoniosi all’interno di uno energico rumore di fondo. “Rare Field Ceiling” è un’altra prova di maturità per gli statunitensi.

TRACKLIST

  1. Warmth Trance Reversal
  2. No Dust
  3. Light Delusion Curtain
  4. Nutrient Painting
  5. Rare Field Ceiling
  6. Maritime Flare
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