YERÛŠELEM – The Sublime

Pubblicato il 12/02/2019 da
voto
7.5
  • Band: YERÛŠELEM
  • Durata: 00:36:24
  • Disponibile dal: 08/02/2019
  • Etichetta: Debemur Morti
  • Distributore: Audioglobe

Siamo sicuramente vicini alla libertà espressiva e alle atmosfere dei Blut Aus Nord, ma al tempo stesso lontani anni luce dalla loro proposta musicale, in questo nuovo progetto di Vindsval e W. D. Feld, ossia i due genietti dietro la straordinaria band black francese. Yerûšelem è l’altra faccia di questo oscuro duo, il lato minimalista e freddissimo di un pianeta maligno, ove le invocazioni diaboliche della loro band madre si tramutano in preghiere atee: il monicker scelto, del resto, rimanda apertamente a una dimensione spirituale, evocata in certi passaggi vocali puliti ed effettati o nell’ispirazione mediorientale dell’ipnotica “Reverso”, ma che più spesso viene sfrontatamente ribaltata e scarnificata. Esattamente come accade con il sound proposto nel complesso;  “The Sublime” vive di sonorità prettamente industrial, di decostruzioni e stratificazioni che riportano alla mente innanzitutto i Godflesh e le altre derive di Justin Broadrick, ma anche i loro contemporanei Pitchshifter in certi passaggi più cadenzati, come “Triiiunity” o “Babel”. Si passa poi senza soluzione di continuità ad espressioni più vicine al lato goth del genere, tra cadenze dark industrial meno impervie e avvolgenti (per esempio nella suadente e disperata “Autoimmunity”) ai momenti più intimisti: su tutte, le brevi, intense e mortifere “Sound Over Matter” e “Textures Of Silence”, ove affiora lo spettro di John Balance, a metà strada tra i sui Coil e l’esperienza mistica degli anni di collaborazione con i Current 93. I due musicisti sanno come rendere vive le loro ispirazioni,  strappano e reimbastiscono le pagine del loro libro sonoro ottimamente, moderni Burroughs passati dall’esperienza di Autechre e dintorni; come ben si confà a chi voglia ancora sperimentare, e colpire l’ascoltatore, con un lavoro di questo tipo. È così che “Joyless” si fa manifesto e sa essere fedele al suo titolo nel trasmettere una rassegnata disperazione, un abisso glaciale da cui i brani qui presenti affiorano come stalagmiti su cui immolarsi al termine di una corsa senza speranza attraverso caverne buie.

TRACKLIST

  1. The Sublime
  2. Autoimmunity
  3. Eternal
  4. Sound Over Matter
  5. Joyless
  6. Triiiunity
  7. Babel
  8. Reverso
  9. Textures Of Silence
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