ZANARKAND – Fear Of Nothing

Pubblicato il 14/03/2018 da
voto
7.0
  • Band: ZANARKAND
  • Durata: 00:23:07
  • Disponibile dal: 01/03/2018
  • Etichetta:
  • Distributore:

Esordiscono con questo valido “Fear Of Nothing”, demo/EP autoprodotto contenente cinque brani, i padovani Zanarkand, formazione dedita ad un modernissimo deathcore tecnico e complesso e costruito su partiture in cui svolazzi solisti di chitarra e un uso debordante dell’elettronica convivono con discreta sapienza, miscelando sapori di metal classico ad un’aura che, al contrario, è assolutamente al passo dei tempi. I Nostri sono prevalentemente brutali, in quanto il riffing della coppia Battistello/Dorigo è iper-compresso e sincopato, la voce di Mattia Ferrari si esprime per il 90% del lavoro in modalità estrema, scream o growl topo-in-gola che sia, e la maggior parte degli innesti electro convergono su sensazioni stranianti e disturbanti, per un risultato finale che, se in parte spiazza durante i primissimi ascolti, con il procedere delle fruizioni prende sempre più prepotentemente forma e ragione d’essere. Gli Zanarkand sono poi comunque piuttosto bravi nell’addolcire le loro composizioni con sezioni – o meglio dire forse momenti – più pacate, dalle quali scaturiscono synth più raffinati, arpeggi brevi e, in “Vanquished” e la finale “Empty”, anche voci pulite. Una roboante epicità, miscelata ad un’urgenza espressiva incombente, delinea bene la proposta del quintetto in questione, aiutato nella buona riuscita di questo debutto discografico anche da una produzione a dir poco bombastica e potente, assolutamente al top, se consideriamo che si tratta di un prodotto self-released di un gruppo giovane. Piace constatare anche come ogni strumento trovi spazio individuale durante i passaggi di “Fear Of Nothing” e, sebbene la band non dichiari l’utilizzo di un tastierista/sampler, l’elemento più caratterizzante del combo è proprio la ridondante presenza di synth e aggeggi artificiali che, passateci il paragone del tutto fuori bersaglio, ci fa pensare agli Zanarkand come a dei Sadist cresciuti a djent e modernità nel nuovo millennio. Una prova di forza e capacità messa in atto da questa giovane formazione, il cui unico difetto, allo stato attuale delle cose, è probabilmente quello di farcire di troppe soluzioni e carne al fuoco un songwriting già ricco di per sé. Comunque molto bravi.

TRACKLIST

  1. Royal Guard
  2. Vanquished
  3. Breeze
  4. Yunalesca
  5. Empty
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