ZAO – The Crimson Corridor

Pubblicato il 06/04/2021 da
voto
8.0
  • Band: ZAO
  • Durata: 00:57:00
  • Disponibile dal: 09/04/2021

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Con “The Crimson Corridor” la carriera degli Zao si arricchisce di un altro particolare capitolo. Circa quattro anni, è il tempo che ha richiesto il nuovo lavoro della band statunitense, seguito del successo di “The Well-Intentioned Virus”, ultimo full-length risalente al tardo 2016, e degli apprezzati EP “Pyrrhic Victory” e “Decoding Transmissions From the Möbius Strip”, pubblicati invece fra il 2017 e il 2019. Coraggiosamente, a dispetto di un hype ormai pienamente ricostruito dopo alcuni anni passati in sordina, il gruppo ha deciso anche questa volta di optare per una totale autoproduzione, come per sottolineare il perfetto funzionamento del modello Bandcamp e, ovviamente, il proprio desiderio di autonomia e indipendenza dopo alcune spiacevoli vicissitudini con etichette ormai praticamente defunte o passate nelle mani sbagliate.
A detta della band, la stesura di “The Crimson Corridor” è stata molto lenta e laboriosa e, non a caso, l’ascolto questa volta trasmette più che mai la sensazione di vivere un’esperienza immersiva in quella che è una lunga riflessione all’interno di una realtà ovattata, spesso fatta di sussurri e malinconiche oscurità. Il nervosismo e il fervore tipici del cupo metal-core degli Zao qui cedono spesso il passo a midtempo ed estesi passaggi strumentali che sanno ulteriormente valorizzare la vena luttuosa delle melodie della band, esaltando e contrappuntando inoltre anche la tormentata voce di Dan Weyandt.
In questo album il ruolo principale, oltre ovviamente alla voce del frontman, è talvolta affidato a un ricorrente gioco di arpeggi, spesso presenti a tinteggiare la musica e a inserirsi fra brusche impennate, passaggi atonali, fraseggi inquieti pervasi di malinconia e spazi tenebrosi. Elevata la durata del disco – quasi un’ora – a evidenziare come il quintetto in questa occasione abbia voluto esplorare maggiormente il proprio lato più intimista, galleggiando in un mood nostalgico che talvolta si incendia di rabbia e disperazione o viene illuminato da lampi di pura armonia. Non è certo la prima volta che il gruppo americano si serve di simili registri – vari episodi di album come “Liberate Te Ex Inferis” e “The Fear Is What Keeps Us Here” sono limpidamente influenzati dai Neurosis dell’epoca – ma “The Crimson Corridor” in certi casi prova a fare un passo oltre, andando a dimostrare che anche una band da sempre ebbra di inquietudine e tormenti abbia a volte bisogno di un po’ di pace. In alcune di queste nuove canzoni, gli statunitensi operano quindi il prodigio di convertire la loro vecchia ferocia in una folata emozionale, in reiterazioni mantriche e ipnotiche e in crescendo giocati sull’intensità delle melodie.
“The Crimson Corridor” vede insomma l’inesprimibile angoscia degli Zao aprirsi ad alcuni nuovi orizzonti comunicativi: una ricerca sofferta e inquieta si affaccia alla luce, regalandoci una tracklist avvolgente, che in vari tratti si tinge di romantica e serica bellezza.

TRACKLIST

  1. Into The Jaws Of Dread
  2. Ship Of Theseus
  3. Croatoan
  4. The Final Ghost
  5. R.I.P.W.
  6. The Crimson Corridor
  7. Transitions
  8. Nothing's Form
  9. Creator/Destroyer
  10. Lost Star
  11. The Web
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