ZAO – The Fear Is What Keeps Us Here

Pubblicato il 11/07/2006 da
voto
7.5
  • Band: ZAO
  • Durata: 00:37:57
  • Disponibile dal: 16/06/2006
  • Etichetta:
  • Ferret Music
  • Distributore: Andromeda

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Ira e disperazione. Il mondo degli Zao non è mutato di una virgola da quanto proposto negli ultimi anni. La qualità della musica sì, per fortuna, perchè se in album come “Parade Of Chaos” o il a volte sin troppo patinato e prolisso “The Funeral Of God” non si andava poi troppo al di là di un riciclo di idee e spunti già ampiamente sfruttati in passato, questo nuovo “The Fear Is What Keeps Us Here” riporta i nostri quasi sui livelli qualitativi di dischi come “Liberate Te Ex Inferis” o “When Blood And Fire Bring Rest”. In primis perchè gli Zao tornano a dimostrare di essere una band vera – cioè capace, compatta e creativa – e non una scenografia di cartapesta davanti alla quale si muovono Scott Mellinger e Daniel Weyandt; poi perchè gli allucinanti testi di quest’ultimo trovano nuovamente un degno contraltare musicale nei migliori episodi del disco, il quale presenta sicuramente la tracklist più solida che il gruppo della Pennsylvania ci abbia regalato negli ultimi tempi, basata sì in buona parte su elementi noti, ma alfiera di strutture più che mai dinamiche e avvincenti. Il mesto esordio di “Cancer Eater”, l’andamento sincopato di “Physician Heal Thyself”, la toccante melodia di “It’s Hard Not To Shake With A Gun In Your Mouth” e “My Love, My Love (We’ve Come Back From The Dead)” o l’invettiva di “A Last Time For Everything”… tutti brani in bilico fra ruvidi suoni noise e post hardcore e reminescenze Carcass perennemente rivestite di una coltre di nera pece. “The Fear Is What Keeps Us Here”, così oscuro e aggressivo allo stesso tempo, è il gran bel lavoro che gli Zao da tanti anni cercavano di scrivere. Un album complesso ma ispirato, vario e mai noioso, undici tracce vibranti e sentite egregiamente prodotte dal guru Steve Albini (Nirvana, Neurosis). Ci hanno messo un po’, è vero, ma state certi che da oggi non penseremo più agli Zao come a quel gruppo che assieme ad Earth Crisis o Converge aveva gettato le basi per buona parte dell’attuale scena metalcore e poi si era perso per strada.

TRACKLIST

  1. Cancer Eater
  2. Physician Heal Thyself
  3. Everything You Love Will Soon Fly Away
  4. It's Hard Not To Shake With A Gun In Your Mouth
  5. Kingdom Of Thieves
  6. Killing Time 'Til Its Time To Die
  7. There Is No Such Thing As Paranoia
  8. Purdy Young Blondes With Lobotomy Eyes
  9. My Love, My Love ( We've Come Back From The Dead )
  10. American Sheets On The Deathbed
  11. A Last Time For Everything
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