ZEBRA – IV

Pubblicato il 26/08/2003 da
voto
6.5
  • Band: ZEBRA
  • Durata: 00:52:25
  • Disponibile dal: 07/07/2003
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore:

Sono già trascorsi vent’anni dall’uscita dell’ottimo debut album del trio capitanato dal cantante/chitarrista/tastierista Randy Jackson e, ancora oggi, lo stile è essenzialmente lo stesso: mid tempo rocciosi che richiamano palesemente il sound dei Led Zeppelin, con conseguenti vocalizzi à la Plant, e una ritmica corposa che non fa altro che rendere questo trio una squadra affiatata. Le note positive di questo lavoro sono senz’altro la voce di Mr.Jackson, potente e squillante come negli anni ’80, e la produzione davvero azzeccata per un platter hard rock in cui tutti gli strumenti si distinguono alla perfezione valorizzando il lavoro svolto in sede di registrazione. Le note negative invece riguardano la qualità altalenante delle undici canzoni presenti su “Iv”. I pezzi migliori sono stati posti in apertura e difatti “Arabian Nights” è secondo chi scrive l’highlight del disco, dotata di una melodia sensuale e orientaleggiante, valorizzata dalla stupenda voce del singer e dagli azzeccati assoli che rendono questa canzone davvero appetibile. La seguente “Light Of My Love” ricalca al 100% lo stile degli Zep, risultando altamente godibile, anche se poco originale. La rilassata “Who Am I” è una boccata d’aria fresca, e permette di mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore, grazie alla sua semplice ma efficace melodia. Se il disco si mantenesse su questi livelli, potremmo definire il platter ottimo, ma brani come “K.K. Is Hiding”, “Free” (due mid tempo senza infamia e senza lode), la divertente – ma nulla più – “My Life Has Changed” e la conclusiva semi ballad “Why” sono brani che non si appiccicano in testa, ed alla fine ci si trova davanti ad un lavoro che potrà interessare solo agli aficionados della band, e/o ai fanatici dell’hard rock più classico. Discorso a parte per l’atipica “Waiting To Die”, song piuttosto lunga (sfiora gli otto minuti di durata), che inizia con un solo di sax di Chillie Willie, per stemperarsi in una slow song, che in seguito subisce vari cambi di tempo, grazie a un continuo susseguirsi di melodia e grintosi riff di chitarra. Ma obiettivamente solo quattro canzoni su undici spiccano, mentre per il resto si può parlare di una manciata di buone song che si lasciano ascoltare tranquillamente, senza regalare picchi qualitativi di un certo livello.

TRACKLIST

  1. Arabian Nights
  2. Light Of My Love
  3. Who Am I
  4. Angels Calling
  5. K.K. Is Hiding
  6. Free
  7. So I Dance
  8. Waiting To Die
  9. A World That Is Learning
  10. My Life Has Changed
  11. Why
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