ZED – Volume

Pubblicato il 08/10/2019 da
voto
7.0
  • Band: ZED
  • Durata: 00:46:54
  • Disponibile dal: 26/07/2019
  • Etichetta: Ripple Music
  • Distributore:

Ci sono dischi che hanno l’unico scopo di intrattenere gli appassionati di un determinato filone, senza andargli a fare alcun tipo di richiesta, senza mettergli in testa dubbi e ingenerare riflessioni. Ciò di cui andiamo per l’appunto a parlare con “Volume”. Un bel concentrato di hard rock pulsante, imbevuto di blues, retrogusto funky, qualche sprazzo di malinconia, pesantezza heavy metal qua e là, vocals roche e sanguigne, è quanto in buona sostanza ci offrono gli Zed, nerboruti rocker di San Jose, California. In giro dal 2007, giungono qui al quarto album, placidamente (ma neanche troppo) incanalato in un classic rock che all’assenza di sorprese ed esplorazioni contrappone un songwrting incisivo e scoppiettante, lontano dai manierismi e le autolimitazioni che spesso frenano chi orbita in questo ambito. Suonare retrò non significa copiare a destra e a manca e infiorare il tutto di una confezione tentatrice, si possono anche vergare sudate pagine di passione e impeto in campo rock ed è quello che gli Zed fanno benissimo fin dall’opener “The Other Kind”.
I meccanismi semplici ma perfettamente oliati e adeguatamente manutenuti del quartetto fanno rombare come una genuina muscle car le tracce di “Volume”, che per forza e tonnellaggio lambiscono anche registri tipicamente heavy metal, quelli sudisti di gente come Crowbar e Corrosion Of Conformity, il cui flavour amarognolo ha fatto scuola e va a permeare piacevolmente tanto rock americano. Non di solo divertimento selvaggio vive l’uomo, il rocker esperto lo sa, ecco allora che gli Zed salgono di livello quando si sciolgono in una pigra malinconia, come quella di “Wings Of The Angel”. E vanno pure oltre, confezionando un gioiellino nel lentone “Take Me Home Again”, emanante quella nostalgia lì che vi siete tutti immaginati leggendo il titolo del pezzo. Melodie lunghe dallo sguardo trasognato, perso in un idealizzato passato, si ravvivano in un riffing pastoso ed energico, gli assoli avvampano di passionalità, suonati col cuore prima che con le dita. “Volume” ha d’altronde la solidità delle cose autentiche, della materialità intrisa di valore, quello che rimane e non evapora in un lampo.
Il saltellio zeppeliano è altro modus operandi godereccio che agli Zed non dispiace, infatti una “Chingus” rifulge di scanzonamenti, pause rolleggianti ma zompa infine affannata in un tour de force chitarristico ad alto voltaggio, pur non perdendo per strada un dinoccolarsi tipicamente blues. Blues che non abbandona neanche per sbaglio la formazione, cui va bene scuotere e agitare le acque, salvo ritornare calma a un narrare cantilenante sempre piacevole (in questo, è magistrale “Poison Tree”). Non sono per forza inni immortali quelli dei californiani, però non siamo nemmeno nell’orbita di quelle compagini tutto mestiere e fantasia limitata; ecco allora il colpo di coda rappresentato da “The Troubador”, lenta, a tratti greve e raffinata quel tanto che basta, impreziosita da potenti sovrapposizioni vocali. Un buon lavoro, che si fa ascoltare volentieri e non perde smalto man mano che ci diviene familiare. Per i fan sfegatati dell’hard rock blueseggiante, val pure la pena di aggiungere mezzo voto al giudizio finale. Rock on!

TRACKLIST

  1. The Other Kind
  2. The End
  3. Wings of the Angel
  4. Hollow Men
  5. Take Me Home Again
  6. Chingus
  7. Poison Tree
  8. The Great Destroyer
  9. Time and Space
  10. The Troubador
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.