ZIDIMA – Del Nostro Abbraccio Ostinato In Questa Crepa In Fondo Al Mare

Pubblicato il 20/10/2020 da
voto
7.0
  • Band: ZIDIMA
  • Durata: 00:29:40
  • Disponibile dal: 10/10/2020
  • Etichetta: Fresh Outbreak Records
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“Il disco è composto da sette canzoni, sette storie, sette personaggi (più uno). Una sorta di piccolo specchio del mondo reale con cui abbiamo finalmente fatto i conti. Un titolo lungo e pretenzioso, che è anche un riferimento diretto al periodo e al modo in cui è nato questo disco. Le canzoni raccontano le inquietudini e le scelte, quasi sempre estreme e liberatorie, di persone con cui siamo entrati in contatto, e portano i loro nomi”.
Crediamo sia abbastanza esemplificatrice questa descrizione, da parte della band stessa, del loro nuovo lavoro “Del Nostro Abbraccio Ostinato In Questa Crepa In Fondo Al Mare”, altro tassello noise-rock italofono dei lombardi Zidima. Con un nome che continua a richiamare una certa tradizione culturale, musicale e letteraria (che da Pirandello arriva a Tenco, senza dimenticare anche una certa tendenza da Capovilla e Emidio Clementi) i nostri riescono ancora a tirare fuori dal cilindro un discorso diretto, estremo, sfacciato e intrigante, riuscendo nell’impresa di emergere da quel calderone da cui difficilmente – di solito – si riesce ad uscire, soprattutto in suolo italico. Le riprese degli stilemi che han fatto la fortuna dei primissimi Marlene Kuntz, dei Massimo Volume, dei Death Of Anna Karina (soprattutto!), dei One Dimensional Man, dei Marnero e dei più nuovi Storm {O}, sono sicuramente coordinate in cui inquadrare il discorso degli Zidima ma non per questo diventano gli unici quadranti in cui settare la musica dei ragazzi di Monza, attivi dai primi del Duemila (quasi vent’anni di attività alle spalle). Se il pubblico, però, resta quello del post-hardcore sbraitato, con retroscena da centro sociale e letture politicamente orientate, il tutto è però condito con una personalità vera e uno spirito proprio, che contraddistingue nuovamente la proposta dei monzesi.
Le tracce, pur non differenziandosi particolarmente nella forma e nelle intenzioni (e nemmeno, appunto, dal genere di riferimento), si sviluppano intorno all’immaginario attorno al quale ruotano i rispettivi personaggi e dunque alle liriche connesse con momenti/eventi/situazioni. Una “Emme” che sta forse per l’emblema fascista impiccato a Piazzale Loreto (“come sventoli da appeso?”), “Anna K.” con un tributo a Giulio Bursi di “Lacrima/Pantera” e da cui viene tratto il titolo del disco, “Paolo e Rocco” con altrettanto esplicito riferimento ad un tatuaggio dei Massimo Volume. Tutto contribuisce a creare una zona di somiglianza/appartenenza ad un panorama specifico alternative italiano che ormai possiamo definire storico. E esattamente in questo si settano gli Zidima con questo nuovo lavoro. Ed è esattamente in questo in cui li si appoggia con un applauso, godendosi una buona mezz’ora di vera musica underground alternative incazzosa e ancora romanticamente idealista.

TRACKLIST

  1. Vale
  2. Chiara
  3. Emme
  4. Anna K.
  5. Roby
  6. Zita
  7. Paolo e Rocco
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