ZOLFO – Delusion Of Negation

Pubblicato il 04/02/2020 da
voto
7.5
  • Band: ZOLFO
  • Durata: 49:20
  • Disponibile dal: 24/01/2020
  • Etichetta: Spikerot Records
  • Distributore:

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Doom/sludge all’ennesima potenza. Ecco spuntare fuori il primo tassello discografico degli Zolfo: scream lancinanti e quasi disumani su effusioni vulcaniche (sulfuree, appunto) di distorsioni, volumi a cannone e dilatazioni funeree. La miscela perfetta, dunque, per tirar fuori dal panorama di genere qualcosa di onesto, viscerale e piuttosto autentico.
Già, perché, come ormai si sa, panorami come questi sono ipersaturi di cloni, fotocopie e riprese dei soliti stilemi, che molte volte appaiono già triti e ritriti. Uno scoglio con cui fare necessariamente i conti, dopotutto, se si vuole presentarsi come un nuovo progetto all’esordio discografico, soprattutto in un genere come questo. Vero è che non si chiede poi tutta questa sperimentalità ad un genere che ha nel doom il suo carattere portante, ed infatti il quintetto pugliese punta ad offrirsi in tutta la loro sincerità, senza grandi orpelli o chissà quali diramazioni sperimentali. Fortunatamente per loro, però, il tiro generale del lavoro è degno di nota e fa guadagnare al tutto una gran dose di potenza espressiva mano a mano che si procede nell’ascolto del disco. “Existential Prolapse”, ad esempio, è un pezzo di dieci minuti che difficilmente potrà non convincere: sbrodolamenti gutturali, riff che si incastrano inciampando quasi su loro stessi, progressioni semplici ma efficaci, altre grida disumane. Tutto molto bene, dunque, per risultare convincenti. Certamente la matrice atmosludge, o più comunemente post-sludge, è quella che più contraddistingue il territorio marchiato dal gruppo, ma, ancora una volta, è proprio l’efficacia finale del materiale che colpisce nel segno, oltre ad una buona intuizione compositiva (che speriamo, nei prossimi anni, diverrà ancora più spinta). I due episodi finali, che praticamente convergono in una mezz’ora secca di musica, racchiudono questo “Delusion of Negation” nella sua tonalità più plumbea e annichilente, dove un’umanità marcescente è la rappresentazione stessa dei suoi altrettanto putridi ideali. Qua e là è possibile intuire delle venature psichedeliche (come nella putrescente – e potentissima – titletrack) che ricordano Sleep, Primitive Man e Candlemass (ma anche i nostri Ufomammut).
Un debutto efficace, valido, diretto. “Delusion Of Negation” convince fin dal primo ascolto e conferma le buone parole che si erano spese live per questa formazione nostrana. Senza urlare al miracolo, qui dentro c’è veramente dell’ottimo materiale per poter assaporare il disfacimento dell’umanità tutta, soffocante sotto una mefitica coltre sulfurea.

TRACKLIST

  1. Neural Worm
  2. Inner Freeze
  3. Existential Prolapse
  4. Delusion Of Negation
  5. The Deepest Abyss
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