ZONARIA – Arrival Of The Red Sun

Pubblicato il 27/07/2012 da
voto
7.0
  • Band: ZONARIA
  • Durata: 00:40:05
  • Disponibile dal: 23/07/2012
  • Etichetta: Listenable Records
  • Distributore: Audioglobe

Ritornano con un nuovo album e con una nuova etichetta (la terza per altrettanti lavori) gli svedesi Zonaria, attivi dal 2001. Il precedente lavoro, quel “The Cancer Empire” uscito su Century Media che gli diede inoltre la possibilità di aggregarsi ai Satyricon per un tour, uscito nel 2008, conferì agli scandinavi la fama di gruppo capace di miscelare la “svedesità” death metal degli Hypocrisy al gusto per la pomposità e per le atmosfere ariose dei Dimmu Borgir. Sono passati quattro anni e, forse scaricati dalla Century Media, approdano su Listenable, che pubblica queste nuove dieci canzoni in cui sostanzialmente non è cambiata la solfa. Per carità: parliamo sempre di canzoni ben scritte, che in studio rendono bene (mentre quando li vedemmo dal vivo non ci fecero grande impressione) e che costringono i nostalgici di quel movimento di band svedesi – che negli anni ’90 ci inondava di album di death metal melodico di grande qualità – a seguire gli Zonaria, visto la decadenza del genere. Non che i Nostri non meritino di loro, sia chiaro, ma questo album, se uscito dieci anni fa, sarebbe forse stato uno dei tanti. E allora vediamo come suona “Arrival Of The Red Sun”. Con una produzione curata, dai suoni chiari e nitidi – praticamente uguale a una qualsiasi delle ultime produzioni Dimmu Borgir – gli Zonaria ribattono il sentiero conosciuto con una scaletta grosso modo sullo stesso livello lungo tutti i quaranta minuti del disco. Dall’apripista baldanzosa, uno dei pochi brani a procedere con un buon ritmo con sporadici approdi nel blast, si passa al profluvio di melodia dispensato con accordi melodici, arrangiamenti mirati e tastiere in abbondanza che rendono impossibile non ricorrere a paragoni con i mostri sacri succitati. Piace molto “Gunpoint Salvation”, puro black metal melodico con molte parti tirate. Il brano risulterà uno dei più potenti del lotto. A forza di soluzioni stilistiche di facile presa, come ritornelli catchy e doppia cassa quando serve per accentuare la durezza di alcune parti subito bilanciate da stacchi e break iper melodici, gli Zonaria catturano l’attenzione dell’ascoltatore man mano, dopo svariati ascolti. Tante poi le canzoni in stile Norther/Children Of Bodom, come ad esempio “Desert Storm”, dall’indovinato refrain melodico, ma anche “Silent Holocaust”, depurata nella prima parte dalla melodia. Il mood oscuro e malinconico che aleggia su tutta la setlist trova il suo apice nella conclusiva “Face My Justice”, dove il cantante prova anche a “schiarire” il suo tono di voce. Insomm,a ce n’è di sostanza in questo “Arrival Of The Red Sun”, un album che i seguaci della melodia di stampo nordico, sia essa black o death, troveranno sicuramente interessante.

TRACKLIST

  1. Arrival of the Red Sun
  2. Silent Holocaust
  3. Gunpoint Salvation
  4. Liberation Zero
  5. The Blood That Must Be Paid
  6. Desert Storms
  7. A Lullaby to Those Still Alive
  8. Full Spectrum Dominance
  9. My Vengeance Remains
  10. Face My Justice
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