ZORA – Dismembered Human Race

Pubblicato il 29/08/2004 da
voto
7.0
  • Band: ZORA
  • Durata: 00:16:37
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Infettati e contaminati da due dei virus più scomodi annidatisi da tempo immemore nelle fondamenta della Terra, ovvero quelli dell’Odio e della Ribellione, ecco giungere – e deflagrare – da Vibo Valentia, Calabria, i temibili Zora. Il brutale terzetto qui recensito presenta in line-up due “big” della scena regionale, Tato e Peppe dei Glacial Fear e degli Shadow Of Soul, rispettivamente basso e voce/chitarra, ed è completato da Alessandro Di Meco alle drums. Cinque brani e poco più di un quarto d’ora di musica bastano a farci giudicare gli Zora come un’ottima brutal war-machine, attuante un sound schiacciasassi e crudele, supportato da lyrics adeguate e spesso incentrate sugli esperimenti di vivisezione, o comunque trattanti la superiorità della specie animale sull’essere umano. A cavallo tra brutal-death passionale e non sempre estremissimo e qualche puntatina grind, la band dà buona dimostrazione di quanto potranno fare bene in futuro, se questa sorta di side-project riscuoterà consensi e diventerà qualcosa di estremamente serio: musicisti così vogliosi di suonare e così arrabbiati non sono facili da trovare, per cui è facile comprendere come i vibonesi puntino molto sul sincero e devastante impatto della loro musica. Basti ascoltare, a tal proposito, le manate sulla nuca rispondenti ai nomi di “Trapped Mosquito” e “Mass-sacred Nation”, guidate dal growl incisivo di Peppe Pascale. Leggermente più complesse le altre tre tracce, fra le quali “Hate” offre forse qualcosa in più in termini di dinamismo sonoro. Demo più che piacevole da ascoltare, quindi, per un’entità musicale già svezzata dall’esperienza dei suoi membri e che sa come divertire, far riflettere e, soprattutto, massacrare… Bravi Zora!

TRACKLIST

  1. Self Devoured
  2. Trapped Mosquito
  3. Mass-sacred Nation
  4. Banquet Of Flesh
  5. Hate
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