ZUBROWSKA – One On Six

Pubblicato il 25/11/2003 da
voto
7.5
  • Band: ZUBROWSKA
  • Durata: 36:06:00
  • Disponibile dal: 11/09/2003
  • Etichetta:
  • Xtreem Music

Spotify:

Apple Music:

Allons enfants de la patrie, le jour de gloire est arrivée! Cannonata micidiale proveniente dagl’infimi sobborghi (??) di Tolosa, cittadina francese situata in prossimità dei Pirenei, si rivela essere questo platter, grondante estremismo e dedito al massacro in modo del tutto naturale e apparentemente semplicistico. Il giovane sestetto transalpino, autore del qui recensito “One On Six”, deve il proprio buffo nome all’unione delle parole “Zubrowka” (famosa marca di vodka) e “ska”, notizia che viene prontamente riportata nella biografia della band e che, a dire il vero, non predispone benissimo il recensore di turno all’ascolto del disco…se poi si dà anche una veloce scorsa ai titoli delle song, alcuni decisamente di stampo demenziale, il timore di trovarsi di fronte ad un disco scialbo ed inutile non diminuisce di certo! Ed invece, dopo un’intro effettistica, una voce sussurrante le parole “I’ve been in you/Won’t you to be me?” precede di poco un urlo disumano e una scarica di metallo brutale che prende il nome di “Forkebabh”, preambolo eccezionale di un viaggio caotico e labirintico attraverso un mare di death-core d’assalto, promulgato tramite una furia esecutiva esemplare ed una produzione “fai-da-te” invidiabile. Alla Xtreem Music, infatti, non han fatto altro che preparare il contratto ai sei francesini e mandare il CD in pasto ai negozi, speranzosi nel successo commerciale che un disco di siffatta caratura dovrebbe riuscire ad ottenere; dovrebbe, appunto…La tecnica di questi ragazzi è davvero degna di menzione, soprattutto le sei-corde di Nutz e Jon non si concedono un attimo di pausa, inanellando riff a ripetizione, almeno dieci diversi per ogni pezzo, alcuni orientati anche su sonorità black, ma per la maggior parte debitori del death metal americano più nichilista e corrosivo, oppure di chiaro stampo post-core. La sezione ritmica non dà adito a dubbi, mentre il doppio cantato è l’arma essenziale, permettente agli Zubrowska di spaccare veramente tutto! Ben e Clod, infatti, si alternano alle lead vocals in un turbinio di sovrapposizioni e prevaricazioni: il primo, cantante originale del gruppo, è in possesso di una timbrica lacerante e acida, vagamente somigliante ad un Chuck Schuldiner più dinamico e meno acuto; il secondo si è unito al gruppo solo qualche giorno prima dell’inizio delle registrazioni di “One On Six” e, per il limitato apporto che qui è stato in grado di fornire, potrebbe rappresentare il futuro della band, considerato il terrificante growling-style qui messo in mostra. La breve durata del disco (trentacinque minuti) permette agli Zubrowska di non stancare e brani quali “I Hate Teen Visions”, “Happy Pink Town”, la title-track e “This Rose For You” sono solo i picchi di una catena montuosa davvero ricca di asperità acuminate e malvagie. Plauso roboante per l’undicesima traccia, “Sad Sick World”, nella quale compaiono influenze scandinave evidenti ma che, da sola, rende l’acquisto di tale release consigliabile. Pazienza, poi, per la chiosa finale “When Satan Plays Disco People Die”, il cui incipit ricorda la sigla di Trider G7 (ricordate il robottone che vegetava nel parco giochi, in attesa di essere utilizzato per le solite missioni “salva-pianeta”?), prima di trasformarsi in un attacco grind  ed in seguito lasciare spazio ad un campionamento di musica rock anni ’50. Quindi idee e fantasia ci sono, capacità di non prendersi troppo sul serio pure, volontà e piglio distruttivo eccome! Non resta altro da fare che promuovere alla grande gli Zubrowska e fare loro i più calorosi complimenti…se il buongiorno si vede dal mattino…

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Forkebabh
  3. Sex, Drugs & Basketball
  4. Do I Look Well?
  5. Happy Pink Town
  6. Smells Like Suicide
  7. I Hate Teen Visions
  8. One On Six
  9. I Talk To The Wind
  10. This Rose For You
  11. Sad Sick World
  12. When Satan Plays Disco People Die
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.