2Days PROG + 1 FESTIVAL: questo weekend con PAIN OF SALVATION, THE FLOWER KINGS, IQ

Pubblicato il 05/09/2012

Riceviamo e pubblichiamo di seguito i dettagli del Festival Prog “2days festival+1”, che si tiene ormai da diversi anni a Veruno, piccolo comune della provincia di Novara:

L’appuntamento più importante a livello italiano ed uno tra i più importanti a livello mondiale per la musica rock progressive, anche quest’anno si articolerà in tre serate eccezionali, quattro concerti ogni sera per ben dodici gruppi musicali. Per la prima volta saranno presenti ben sette artisti stranieri, a dimostrazione dell’internazionalità ormai assodata del festival.

La prima serata, venerdì 7 settembre, è di quelle imperdibili. Dalle ore 18.30 si alterneranno sul palco della Piazzetta della Musica nel centro del paese i COURT, gruppo varesino attivo dal 1990 e che nel 2007 hanno vinto nella categoria “Best Alternative Song” il “Los Angeles Music Awards” uno dei più prestigiosi premi musicali americani. A seguire uno dei gruppi più promettenti di tutta la scena italiana, i WICKED MINDS con il loro sound “hard prog” oscuro e potente, influenzato da gruppi ’70 quali gli Uriah Heep e Quatermass. Nel 2007 hanno inoltre registrato un album tributo al rock progressivo italiano con la partecipazione di Lino Vairetti (Osanna), Martin Grice (Delirium), Aldo Tagliapietra (Le Orme).

L’apice della serata sarà l’esibizione di due gruppi svedesi che hanno fatto e stanno facendo la storia del rock progressivo mondiale: i PAIN OF SALVATION ed i THE FLOWER KINGS.

I PAIN OF SALVATION sono un gruppo “prog metal” ormai tra i più importanti al mondo, con il bel tenebroso leader Daniel Gildenlow che farà impazzire tutte le ragazze presenti, oltre e soprattutto ad essere il realizzatore di tutti i testi, chitarrista e voce principale della band. Il sound del gruppo è caratterizzato da ritmiche potenti, solidi tappeti di chitarre, grande timbrica vocale, rapidi cambi di ritmo e sperimentazione poliritmica. Con già all’attivo ben 8 dischi, i loro show sono momenti di estasi totale che non lasceranno indifferenti i presenti.

A “duellare” con loro per bravura tecnica ed emozione pura musicale ci saranno i THE FLOWER KINGS forse il gruppo svedese più conosciuto al mondo. Ricostituitisi quest’anno dopo 5 anni di inattività, hanno subito ripreso con il botto: infatti il loro nuovo disco “Banks of Eden” è già in testa a tutte le classifiche dei siti specializzati. La loro musica è ispirata ai primi gruppi symphonic/progressive come gli Yes, ed è basata su forti cambiamenti dinamici, armonie vocali, variazioni di ritmo, basso “pesante”. Il gruppo è guidato del ‘guru’ della chitarra ROINE STOLT (Transatlantic, Tangent, Kaipa e Agents of Mercy) instancabile compositore ed è composto da strumentisti eccezionali quali Tomas Bodin alle tastiere, Hasse Froberg (voce e chitarra), Jonas Reingold al basso ed ultimo arrivato il giovanissimo ma straordinario batterista tedesco Felix Lehrmann.

Si prosegue sabato 8 settembre con una serata dedicata ai progger incalliti. Dopo l’apertura riservata ad un giovane gruppo italiano, i GRAN TURISMO VELOCE, con il loro mix di tutti i generi musicali, tanto da far dire di loro che siano “un complesso gruppo rock”, ecco sul palco di Veruno due gruppi diversi tra loro ma con un elemento che li accomuna: è la loro prima apparizione live in Italia!

I primi ad esibirsi sono i TRETTIOARIGA KRIGET, gruppo storico svedese attivo dall’inizio del ’70 con una connotazione molto epica, con influenze sinfoniche, ma soprattutto con un sound venato di hard rock e talvolta anche di blues, con passaggi che portano da un rock ampio, aperto e intriso di riferimenti classici, jazz e psichedelici. Insomma, una giusta definizione che si potrebbe dare alla musica del gruppo è quella di una sorta di ideale connubio tra Uriah Heep e King Crimson.

A seguire la band più importante del centro America. Gli ANIMA MUNDI arrivano da Cuba per proporre il loro rock sinfonico. Attivi dalla fine degli anni ’90, hanno conosciuto la consacrazione internazionale con l’album “The Way” del 2010, andato direttamente ai primi posti delle classifiche specializzate di prog. Il loro mix musicale trae influenze, oltre che nel rock sinfonico degli anni ’70, anche dalla musica celtica, dalla new-age ed ovviamente dalla musica cubana. Un avvenimento unico che stupirà non poco il pubblico del festival!

Grande preambolo per la chiusura riservata agli inglesi IQ, ormai un mito della scena neo progressive mondiale da loro creata insieme a gruppi quali Marillion, Pendragon e Pallas. Fondati nel 1982 dal chitarrista Mike Holmes, lo stile musicale della band comprende un eclettico mix di sonorità “dure” e melodiche, vicine al rock sinfonico e alludendo, attraverso di esso, alla musica classica, jazz o fusion. Rispetto ad altri gruppi neoprogressive, tuttavia, gli IQ sono fra quelli che maggiormente hanno saputo creare un approccio originale e innovativo al rock progressivo. Nella serata ripercorreranno la loro trentennale carriera proponendo tutti i loro maggiori successi.

Ancora quattro gruppi si alterneranno sul palco, domenica 9 settembre, per festeggiare una terza giornata dedicata alla grande musica rock e da definirsi sicuramente ‘magica’. Ad aprire la serata un altro giovane gruppo italiano, come tradizione del festival di Veruno che cerca di lanciare nuovi talenti musicali. Ed i PROFUSION sono veramente una band di grandissime promesse e dal grande potenziale anche commerciale. La musica della band senese affonda le radici nel rock anni 70 e alternativo (Led Zeppelin, Pink Floyd, Radiohead) con influenze folk che rimandano anche ad atmosfere cantautoriali. Con un vortice di generi musicali sapientemente mescolati, i Profusion sono musicisti capaci di far danzare l’anima con ballate rock, tango, metal pop e, naturalmente, fusion. Il tutto condito dal fascino della lingua georgiana del batterista Vladimir Sichinava, dal virtuoso tastierista Gionatan Caradonna, fondatori della band, nonché dalla splendida voce di Luca Latini.

A seguire un’altra band che si esibisce per la prima volta in Italia: si tratta degli olandesi KNIGHT AREA autori di uno dei migliori dischi prog del 2011, Nine Paths, sono un gruppo di stile Genesis-oriented ma non esclusivamente derivativo, utilizzando tastiere e chitarre molto melodiche inserite in canzoni poliedriche e dinamiche. Le loro composizioni variano dalle ballate stile rock a pezzi con maggiore influenze metal. La loro musica suggestiva è degno preambolo del gruppo francese LAZULI. Il loro stile combina le sonorità tipiche del rock progressivo con la world music e la musica electro, una miscela sapiente di stili musicali che visitano nuovi territori utilizzando strumentazione inusuale come la marimba, il corno francese, percussioni, ma soprattutto facendo uso di uno strumento unico, il Léode (un mix tra una chitarra e un sintetizzatore) inventato dalla tenacia di Claude Leonetti e che ha permesso allo stesso di continuare a suonare nonostante abbia perso l’uso del suo braccio sinistro a seguito di un incidente motociclistico. Lazuli porta note atipiche di originalità sulla scena musicale francese e ora conduce tutto ciò oltre i suoi confini, fino a Veruno.

A chiudere alla grande la kermesse verunese è stato chiamato un musicista che potrebbe essere definito ‘prog’ più per le sue doti musicali e per la ricerca musicale eseguita che per le vere sonorità della propria musica. Ma si tratta di un grandissimo artista italiano ed uno dei pochi ad essere ammirato anche all’estero, in particolare in Germania dove è considerato un vero mito. Si tratta di ANGELO BRANDUARDI il cui debutto discografico avvenne nel 1974 con l’album omonimo, dai toni sicuramente progressive. L’anno successivo pubblica “La luna”, stupendo album visionario, in collaborazione con Maurizio Fabrizio. Il grande successo arriva nel 1976 con “Alla Fiera dell’Est” che gli vale il Premio della Critica Discografica Italiana. Nel 1978 un altro grande successo “La Pulce d’acqua” e l’anno successivo giunge anche il suggello internazionale con “Cogli la prima mela”, premiato dalla critica tedesca ed europea. Molte delle sue musiche traggono ispirazione da brani di un passato lontano e spesso dimenticato. Branduardi è fautore di una riscoperta del patrimonio musicale antico non solo nazionale ma anche europeo sia della musica popolare, che barocca e rinascimentale, con incursioni nella musica etnica di tutto il mondo, unendo suggestioni che vanno dagli indiani d’America ai versi di poeti latini.

Tutti i concerti avranno ingresso gratuito e si potrà usufruire della ristorazione all’interno dell’area per i concerti jazz e rock.

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