AMON AMARTH: l’ex batterista Fredrik Andersson si scusa per le sue dichiarazioni contro la band ma non cambia idea su Johan Hegg

Pubblicato il 02/03/2021

 

L’ex batterista degli AMON AMARTH, Fredrik Andersson, si è scusato tramite le proprie pagine social per le accuse di irriconoscenza rivolte ai suoi ex compagni di band.

Andersson si era più volte esposto contro i membri del gruppo per non avergli riconosciuto un adeguato trattamento economico quando nel 2015 lasciò la band dopo 17 anni di permanenza.

 

“Questo sarà il mio ultimo post sulla questione di AMON AMARTH, ed è positivo per me dato che sono arrivato a una conclusione. Ho scritto ai membri della band (non ho avuto risposta) ma voglio chiudere questa questione anche pubblicamente. Come disse Einstein, ‘se ti aspetti un risultato diverso devi provare un approccio diverso’. Per molto tempo mi sono aspettato che i ragazzi cambiassero idea o si pentissero della loro decisione. Ora sono venuto a patti col fatto che non lo faranno. Hanno già preso la loro decisione e sono decisi sulla loro posizione. È inutile cercare di fargli cambiare idea.

Backstory: Dopo ‘The Avenger‘ (1999) avevamo fatto un accordo secondo il quale avremmo condiviso tutto allo stesso modo. Condividemmo tutti i soldi equamente, cosicchè non ci sarebbe mai stata una lite su chi avrebbe avuto i diritti sulle canzoni dell’album (su ‘The Avenger‘ la divisione era al 100% per Olli per quanto riguarda la musica e 100% per Hegg per quanto riguarda i testi). L’idea era che il materiale migliore sarebbe sempre finito sugli album, indipendentemente da chi lo avesse scritto. Sfortunatamente, la maggior parte (non tutti) dei miei riff e delle mie idee vennero rifiutati, ma con questo accordo in essere non mi importava molto, e i riff erano stati ovviamente rifiutati perchè non erano abbastanza buoni.

Cinque anni fa, dopo un anno di litigi sulle quote delle royalty, editoria, diritti e con loro che chiedevano la non divulgazione, ci siamo riuniti con i nostri avvocati, cercando di raggiungere un accordo. Ho provato a rivendicare il mio 20%, ma non sono riuscito a dimostrare quali canzoni avevo effettivamente scritto – la batteria non fa parte legalmente della musica – quindi ho perso la mia parte dei diritti e il mio nome è stato rimosso dagli autori delle canzoni. Mi hanno offerto di mantenere la mia parte delle canzoni per cui avevo scritto dei riff, ma essendo così pochi gli ho detto di tenerseli. Non me ne pento, ma devo confessare che non mi sarei mai aspettato che mi rimuovessero veramente.

Perché mi sentivo in diritto di avere la mia parte: non sono mai stato ‘assunto’, mi è stato chiesto di entrare nella band quando non c’erano guadagni. Non c’era business. In effetti i primi cinque anni o giù di lì in cui ho suonato nella band, non c’erano entrate. Dal 1999 al 2008 il mio reddito medio annuo era di 15.000 dollari a causa del mancato guadagno dal mio lavoro diurno per via dei tour e altro. Nessuno nella band guadagnava molto in quel periodo. Questa era la ragione per cui non potemmo registrare ‘Fate Of Norns‘ tutti assieme come band e nessuno di noi poteva permettersi di prendersi tre settimane di ferie dal lavoro se avessimo anche voluto fare un tour per l’album.

Nel 2007 avviammo la nostra società e iniziò a ‘fruttare’ attorno al 2008 (con un reddito annuo medio di 30.000 dollari). La band diventò progressivamente più grande da lì in poi, ma mantenemmo dei compensi piuttosto bassi e investimmo molti dei nostri guadagni nella band stessa. Si potrebbe sostenere che le quote che ho richiesto sarebbero state un risarcimento per la perdita di reddito / pensione dei i primi anni. E si potrebbe obiettare che la mia parte di quegli album è piuttosto piccola rispetto a quello che la band ricava ora da essi, ma io e gli altri membri ovviamente abbiamo opinioni diverse su questo.

Il loro punto di vista è che non abbiamo mai detto che nessun membro avrebbe potuto mantenere le proprie quote dei diritti musicali se non fosse più stato nella band. Questo è vero, non l’abbiamo mai fatto, ma non si era nemmeno mai detto che NON avremmo potuto mantenere le quote dopo aver lasciato la band. Entrambi questi fatti sono veri, ma non possono coesistere. Quindi, ora tornerò sui miei passi.

A un certo punto lo saprò di sicuro come stanno le cose, perché dovranno aggiustare le loro quote se qualcun altro dei quattro membri lascia la band, o quando collettivamente si ritireranno. Se non lo faranno, a quel punto sarà ovvio che volevano solo togliermi la mia parte. Ma il tempo dirà se riusciranno a mantenere il loro 25% ciascuno per tutta la vita (e 70 anni dopo la morte). Essendo il più giovane, credo che vivrò più di loro. Fino ad allora, concedo loro il beneficio del dubbio.

Quindi, con tutto ciò che è stato detto e questa mia ultima esposizione dei problemi, chiedo scusa ai membri della band e ai fan per i dissapori che ho causato nel combattere una causa persa. Ho sbagliato a pretendere la mia parte. Adesso chiudo questo libro e auguro alla band un continuo grande successo. Per favore ricordate che la mia rabbia non è mai stata per aver perso il mio posto nel gruppo, non è mai stato così. Sono contento di non essere più nella band e sono contento del fatto che non ne farò mai più parte (mi scuso con tutti i fan che vorrebbero il contrario, ma penso che Jocke meriti tutta l’attenzione che riceve e gli auguro tutto il meglio!) .

Sono solo deluso che sia finita in questo modo e mi rendo conto che sarebbe potuta finire diversamente, se mi fossi reso conto prima che avevo sbagliato, anche se per me sarebbe stata una perdita economica ancora maggiore. Tuttavia, non chiederò scusa per aver definito bugiardo Johan Hegg. Le cose che ha detto di me su Sweden Rock Magazine non sono vere e deve ancora scusarsi con me per questo”.

Nell’intervista su Sweden Rock Magazine del 2018 citata da Andersson, Johan Hegg dichiarò che il batterista verso la fine della sua permanenza nella band  aveva iniziato a comportarsi in modo scorretto e alcuni membri della crew si erano licenziati perchè non volevano più lavorare con lui. Aggiunse che Andersson non aveva mai composto un pezzo per gli AMON AMARTH e, nonostante ciò, aveva ricevuto soldi per i diritti sui brani e aveva ricevuto anche un compenso alla sua uscita dal gruppo. Infine, il contratto di accordo che le parti avevano sottoscritto, secondo quanto dichiarato da Hegg, sarebbe stato scritto da Fredrik Andersson e dal suo avvocato, non dagli altri membri band.

Fredrik Andersson poco dopo quell’intervista rispose punto per punto, dichiarando che la questione relativa ai membri della crew era “al 100% falsa”, cosiccome l’accusa di non aver mai composto brani per la band. Il musicista precisò che non aveva mai ricevuto compensi aggiuntivi quando uscì dalla band ma gli venne solo offerto di tenere parte dei diritti sui pezzi. Riguardo al contratto di accordo tra le parti, Andersson affermò che venne firmato un anno dopo la sua uscita dal gruppo.

This will be my final post on the Amon Amarth issue, and it’s a positive one for me as I have come to a realization. I…

Posted by Fredrik Andersson on Wednesday, February 24, 2021

 

 

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.