ARCH ENEMY – “1996 – 2017”

Pubblicato il 22/03/2018

A cura di Luca Pessina

L’uscita di scena di Angela Gossow e la conseguente entrata in formazione della frontgirl Alissa White-Gluz hanno riportato il nome Arch Enemy sotto i riflettori dopo un periodo ben poco ispirato culminato nell’uscita degli spenti “Rise of the Tyrant” e “Khaos Legions”. La riconquista di una vasta popolarità da parte della band e la ormai conclamata rinascita del formato LP fungono quindi da principali motivi dietro la pubblicazione di “1996 – 2017”, mega raccolta edita da Century Media Records comprendente tutti i lavori in studio del gruppo di origine svedese puntualmente rimasterizzati per la resa in vinile.

Prima di ripercorrere la carriera degli Arch Enemy con le recensioni dei loro album nel nostro archivio, è d’obbligo spendere qualche parola sul pregevole box set messo in commercio dalla casa discografica tedesca. Per cura nei dettagli e dimensioni, “1996 – 2017” è davvero un prodotto di tutto rispetto: i dieci full-length ufficiali del gruppo vengono presentati in delle confezioni dotate di tutti i crismi necessari per ben figurare anche se prese a se stante. Con la sola eccezione di quella del debutto “Black Earth”, le copertine sono quelle originali e il layout appare elegante e funzionale. Gli LP non presentano poster o inner sleeve al loro interno, ma nel box è incluso un dettagliatissimo libro nel quale il leader Michael Amott narra la storia degli Arch Enemy e snocciola curiosità con l’aiuto dei tre cantanti che hanno inciso e si sono esibiti con la band nel corso degli anni: Johan Liiva, Angela Gossow e Alissa White-Gluz. Il tutto è quindi incorniciato dai testi e dai credit di ogni album e da alcune fotografie risalenti alle varie fasi della carriera. Anche il suddetto booklet, delle dimensioni di un vinile, fa la sua figura, apparendo ricercato nella forma quanto nei contenuti.

Il vasto seguito degli Arch Enemy comprende, soprattutto ultimamente, una grossa fetta di giovani ascoltatori probabilmente non molto abituati ad acquistare musica su supporto fisico. L’aspetto e il valore di “1996 – 2017” potrebbero però riuscire a convincere e a mettere d’accordo sia certi vecchi fan cultori del vinile, sia i sostenitori nati nel nuovo millennio. D’altra parte, siamo di fronte ad un prodotto estremamente curato e completo, davanti al quale sorge quasi spontaneo il desiderio di riavvicinarsi alla discografia del gruppo e riascoltarla senza paraocchi.

Elenco LP:

1. Black Earth
2. Stigmata
3. Burning Bridges
4. Wages of Sin
5. Anthems of Rebellion
6. Doomsday Machine
7. Rise of the Tyrant
8. Khaos Legions
9. War Eternal
10. Will to Power
11. Bonus Cover (LP 1)
12. Bonus Cover (LP 2)

Disc 11 tracklist:

1. Losing Faith (bonus track from the “Black Earth” album)
2. The Ides of March (Iron Maiden cover) (bonus track from the “Black Earth” album)
3. Starbreaker (Judas Priest cover) (bonus track from the “Burning Bridges” album)
4. Hydra (bonus track from the “Stigmata” album)
5. Diva Satanica (bonus track from the “Stigmata” album)
6. Damnation’s Way (bonus track from the “Stigmata” album)
7. Lament of a Mortal Soul (bonus track from the “Wages Of Sin” album)
8. Scream of Anger (Europe cover) (bonus track from the “Wages Of Sin” album)
9. Aces High (Iron Maiden cover) (bonus track from the “Black Earth” album)
10. Symphony of Destruction (Megadeth cover) (bonus track from the “Anthems of Rebellion” album)
11. Kill With Power (Manowar cover) (bonus track from the “Anthems of Rebellion” album)
12. Incarnated Solvent Abuse (Carcass cover) (bonus track from the “Anthems of Rebellion” album)
13. Walk In the Shadows (Queensrÿche cover) (taken from the “Revolution Begins” EP)

Disc 12 tracklist:

1. The Book of Heavy Metal (Dream Evil cover) (bonus track from the “Khaos Legions” album)
2. Warning (Discharge cover) (bonus track from the “Khaos Legions” album)
3. The Oath (KISS cover) (bonus track from the “Khaos Legions” album)
4. Wings Of Tomorrow (Europe cover) (bonus track from the “Khaos Legions” album)
5. The Zoo (Scorpions cover) (bonus track from the “Khaos Legions” album)
6. Shadow On the Wall (Mike Oldfield cover) (bonus track from the “War Eternal” album)
7. Breaking The Law (Judas Priest cover) (bonus track from the “War Eternal” album)
8. Nitad (Moderat Likvidation cover) (taken from the “Nitad / When the Innocent Die” EP)
9. When the Innocent Die (Anti-Cimex cover) (taken from the “Nitad / When the Innocent Die” EP)
10. Warsystem (taken from the “Råpunk” EP)
11. Armed Revolution (The Shitlickers cover) (taken from the “Råpunk” EP)
12. Spräckta Snutskallar (The Shitlickers cover) (taken from the “Råpunk” EP)
13. The Leader (Of the Fuckin’ Assholes) (The Shitlickers cover) (taken from the “Råpunk” EP)
14. City Baby Attacked by Rats (Charged GBH cover) (bonus track from the “Will to Power” album)
15. Back to Back (Pretty Maids cover) (bonus track from the “Will to Power” album)
16. Shout (Tears for Fears cover) (previously unreleased)

“Black Earth” (Wrong Again Records, 1996)

 Nel punto dove la vitalità del thrash, lo spirito eversivo del vecchio swedish death metal e quello elegante delle più classiche sonorità metal anni ’80 convergono… CONTINUA

“Stigmata” (Century Media Records, 1998)

“Burning Bridges” (Century Media Records, 1999)

Per la terza volta in appena tre anni, gli Arch Enemy – qui nuovamente raggiunti dal batterista Daniel Erlandsson – tentano la strada di un thrash-death che non vuole essere soltanto aggressione e violenza… CONTINUA

“Wages Of Sin” (Century Media Records, 2001)

Si è già detto praticamente tutto di questo nuovo lavoro degli Arch Enemy, disponibile da svariati mesi per il mercato nipponico… CONTINUA

“Anthems of Rebellion” (Century Media Records, 2003)

Atteso in un modo semplicemente impensabile sino a solo un paio di anni fa, il nuovo album degli Arch Enemy non aprirà forse quegli accesissimi dibattiti che erano sorti in seguito alla pubblicazione del precedente “Wages Of Sin”… CONTINUA

“Doomsday Machine” (Century Media Records, 2005)

Dall’ingresso di Angela Gossow negli Arch Enemy, il ritmo compositivo del padre-padrone Michael Amott ci mette di fronte a una nuova release ogni due anni circa… CONTINUA

“Rise of the Tyrant” (Century Media Records, 2007)

Sono un gruppo davvero professionale, gli Arch Enemy. Grande tecnica, produzione sempre curatissima, artwork memorabili… CONTINUA

“Khaos Legions” (Century Media Records, 2011)

Se una band prolifica come gli Arch Enemy, abituata a sfornare dischi con cadenza biennale, lascia passare quattro anni prima di dare alle stampe un nuovo lavoro… CONTINUA

“War Eternal” (Century Media Records, 2014)

Arch Enemy, atto terzo. Dopo un trittico di album ‘per intenditori’, registrati con il rimpianto Johan Liiva, e ben sei con la procace Angela Gossow… CONTINUA

“Will to Power” (Century Media Records, 2017)

Cambiare (quasi) tutto per non cambiare niente. Di fronte ad un’ipotetica giuria popolare, non necessariamente composta solo da nostalgici dell’era Liiva… CONTINUA

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