Artisti della scena rock, metal e case discografiche condannano l’uccisione di George Floyd e dicono basta al razzismo

Pubblicato il 01/06/2020

 

Dopo l’uccisione del quarantaseienne afroamericano George Floyd, avventa il 25 maggio a Minneapolis per mano dall’agente Derek Chauvin e le conseguenti proteste che si sono diffuse in tutti gli Stati Uniti, molti musicisti hanno espresso il loro cordoglio per l’uomo defunto e condannato il gravissimo gesto del poliziotto. In vari casi ci sono state reazioni negative anche ai commenti del presidente Donald Trump, il quale ha accusato i media di aver fomentato odio e anarchia e aver diffuso, a suo dire, fake news:

I am angry, horrified, ashamed and have been trying to put my thoughts into words all day. Evil abuses of power and…

Pubblicato da Amy Lee su Venerdì 29 maggio 2020

https://www.instagram.com/tv/CAwzZhPjMkn/?utm_source=ig_embed

It seems so trivial to post band stuff right now. In the middle of a deadly pandemic and the biggest economic downturn…

Pubblicato da Sacred Reich su Lunedì 1 giugno 2020

 

Le case discografiche Sony Music, Warner Records, Atlantic Records, Universal, Interscope Geffen e Columbia hanno addirittura annunciato una giornata di “blackout” per Martedì 2 giugno:

Pubblicato da Sony Music Entertainment su Domenica 31 maggio 2020

 

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