Artisti della scena rock, metal e case discografiche condannano l’uccisione di George Floyd e dicono basta al razzismo

Pubblicato il 01/06/2020

 

Dopo l’uccisione del quarantaseienne afroamericano George Floyd, avventa il 25 maggio a Minneapolis per mano dall’agente Derek Chauvin e le conseguenti proteste che si sono diffuse in tutti gli Stati Uniti, molti musicisti hanno espresso il loro cordoglio per l’uomo defunto e condannato il gravissimo gesto del poliziotto. In vari casi ci sono state reazioni negative anche ai commenti del presidente Donald Trump, il quale ha accusato i media di aver fomentato odio e anarchia e aver diffuso, a suo dire, fake news:

View this post on Instagram

Run Donny run into your bunker. You may be the first US President to do so out of fear of your own citizens. A real leader would address the nation properly and a real man would go face the protestors on the streets in person. But like other corrupt undemocratic leaders in the past, you’ve realized they are not your people as you are not really our President. These protests are not just over race but over institutional injustices beginning with the slave era electoral college that put you in power, K Street lobbying firms, superdelegates of a two party duopolistic Neo-liberal corporatocracy whose day has come. You make antifa a terrorist organization but not the KKK? The lessons of the 2018 peaceful successful revolution in Armenia can be applied in the US and elsewhere in the world. Coordinate online and block every street everywhere and force the regime to resign. The time has come. Your time has come @realdonaldtrump

A post shared by Serj Tankian (@serjtankian) on

I am angry, horrified, ashamed and have been trying to put my thoughts into words all day. Evil abuses of power and…

Gepostet von Amy Lee am Freitag, 29. Mai 2020

It seems so trivial to post band stuff right now. In the middle of a deadly pandemic and the biggest economic downturn…

Gepostet von Sacred Reich am Montag, 1. Juni 2020

 

Le case discografiche Sony Music, Warner Records, Atlantic Records, Universal, Interscope Geffen e Columbia hanno addirittura annunciato una giornata di “blackout” per Martedì 2 giugno:

Gepostet von Sony Music Entertainment am Sonntag, 31. Mai 2020

View this post on Instagram

#blacklivesmatter #theshowmustbepaused

A post shared by Warner Records (@warnerrecords) on

 

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.