
Avenged Sevenfold – Carroponte – 16 giugno 2025 – foto Pamela Mastrototaro
Gli AVENGED SEVENFOLD hanno annunciato di essere diventati una band completamente indipendente, dopo la conclusione del contratto con Warner, terminato con l’uscita di “Life Is But A Dream…” (2023).
La band ha inoltre riacquistato i master e i diritti delle pubblicazioni “The Stage“, “The Stage (Deluxe Edition)” e “Live At The Grammy Museum“, originariamente distribuite tramite Capitol Records.
Ecco il comunicato diffuso via social:
“Siamo felici di annunciare di aver riacquistato da Capitol Records i master e i diritti di ‘The Stage‘, ‘The Stage (Deluxe Edition)‘ e ‘Live At The Grammy Museum‘. Per questo motivo alcuni utenti potrebbero dover aggiungere nuovamente questi titoli alle proprie playlist sulle piattaforme di streaming. Inoltre, la Deluxe Edition di The Stage include ora anche la performance di quattro brani registrata sul tetto della sede di Capitol Records. Dopo 26 anni di carriera, gli AVENGED SEVENFOLD sono diventati una band completamente indipendente e ‘The Stage‘ entra ufficialmente a far parte di questo percorso. Pubblicato nel 2016, l’album affrontava temi come l’intelligenza artificiale, la critica politica e sociale, la teoria della simulazione e l’esistenzialismo, argomenti che oggi appaiono più attuali che mai. Il decimo anniversario di ‘The Stage‘ si avvicina e non vediamo l’ora di celebrarlo. Nel frattempo, per tutta la settimana gli utenti Deathbat Rewards potranno ottenere punti streaming doppi. Se non vi siete ancora iscritti, potete farlo qui https://avengedsevenfold.io/rewards. E ricordate: sapete già che questa è una simulazione… vero?”
Già nell’aprile 2023, durante un’intervista concessa a Overpriced JPEGs, il frontman della band M. Shadows, aveva parlato della possibilità di intraprendere una strada indipendente una volta concluso il contratto con Warner:
“Abbiamo definito chiaramente tutti gli aspetti sui quali non siamo più disposti a scendere a compromessi. Vogliamo poter fare musica e pubblicarla quando vogliamo e persino distribuirla a sorpresa se ne abbiamo voglia. Esistono molti modi diversi di collaborare con un’etichetta: a volte si tratta semplicemente di accordi di distribuzione, nei quali la label trattiene una piccola percentuale e si occupa di far uscire il disco, mentre la band gestisce tutto il resto Se il prossimo album dovesse uscire ancora con Warner o Universal, non significherebbe per forza che abbiamo firmato nuovamente con una label. Potrebbe trattarsi soltanto di un accordo di distribuzione o di licensing. Non sappiamo ancora con precisione quale sarà la nostra prossima mossa. Potremmo anche instaurare rapporti diretti con le piattaforme di streaming e gestire tutto autonomamente.”
