BORKNAGAR: studio report

Pubblicato il 03/06/2009

INTRODUZIONE

A cura di Claudio Giuliani

L’Inferno Festival 2009 è stata l’occasione buona per essere invitati dai ragazzi della Indie Recordings, label norvegese dal rooster di tutto rispetto, per una pre-listening esclusiva del nuovo lavoro dei Borknagar. E sì, perché la band norvegese ha lasciato la Century Media dopo ben sei album per accasarsi presso questa piccola realtà emergente nel panorama delle etichette estreme. Ecco quindi che tutti i giornalisti accreditati, una cinquantina circa, sono stati prelevati e condotti negli uffici di Oslo dell’etichetta, in una bella palazzina non lontano dal centro della capitale della Norvegia. Veniamo quindi accolti dai ragazzi in maniera splendida, ci viene regalata una maglietta creata appositamente per l’evento e ci viene offerto del classico cibo norvegese (salumi e pesce) accompagnato da tanta birra. Ci accomodiamo poi in una stanza, ed ecco arrivare parte della band: ad introdurci in questo viaggio musicale sono Øystein G. Brun (chitarra), Tyr (basso), Jens F. Ryland (chitarra) e Lars Nedland (tastiere). A parlare nelle vesti di leader è il chitarrista, ma anche Lars ha dimostrato di essersi calato perfettamente nei panni di membro dei Borknagar. Molto taciturno si è rivelato, invece, il bassista Tyr. Dopo il consueto benvenuto inizia la presentazione del nuovo lavoro del gruppo, nella voce di Øystein G. Brun: “il titolo del nuovo album è ‘Universal’, sarà composto da circa otto brani, scelti dai dieci che vogliamo registrare”, dichiara il chitarrista che per l’occasione ha voluto parlare con i giornalisti durante la fase di composizione del nuovo lavoro. “Abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, sentire il vostro parere durante la fase di gestazione del nostro nuovo CD, per avere impressioni, suggerimenti e quant’altro”, ha detto Brun. Ci si è immersi poi nell’ascolto dell’album che è ancora sprovvisto delle parti growl di voce (“ma ci saranno”, ha precisato Lars) ed è ancora in fase grezza.

 

L’ASCOLTO DI “UNIVERSAL” E IL COMMENTO DEL GRUPPO

Le tracce:

1^ traccia:Un brano molto groove, aperta da un arpeggio di chitarra. Il suono diquest’ultima torna all’antico, ma ad elevarsi è l’immenso drumming diDave Kinkade. La canzone trasuda epicità anche grazie al coro vocalemolto articolato.
2^ traccia:Un’intro di pianoforte, seguita dal potente suono di basso, ci portanel mezzo di questo pezzo caratterizzato da un’eccessiva melodia. Ilpianoforte che aveva aperto il brano conclude lo stesso.
3^ traccia:Ancora un arpeggio di chitarra ad aprire le danze in questo brano moltoveloce dominato dall’atmosfera, e in cui fa la comparsa anche l’organo.Il pezzo si mantiene sempre su ritmi sostenuti.
4^ traccia:Pezzo ultra-melodico. Ci sono parti veloci, ma mai eccessivamentesostenute. I cori sono molto presenti su questa traccia e si alternanoa parti di chitarra ora graffianti ora molto melodiche, acustiche atratti. Gran pezzo, con uno stile che rappresenta una novità per iBorknagar.

Il commento:

Terminato l’ascolto è stata la volta delle domande,i ragazzi del gruppo hanno detto la loro e risposto alle domande e allecuriosità. Per quanto riguarda l’idea dell’album Lars, il tastieristadel gruppo, ha confermato che “ancora una volta il concept saràincentrato sulla natura, anche se in maniera differente”. Øystein hadetto che l’artwork sarà curato da un bravo grafico dell’etichetta,mentre alla domanda se ci sarà o meno un tour, il gigante del gruppo hacosì risposto: “un tour? Qual è la prossima domanda?”. Ha poiconfermato che per quest’anno è prevista solamente l’esibizione delWacken, e dichiarato che l’album uscirà a settembre e che l’ispirazioneper le molte parti di pianoforte presenti sulle quattro canzoni ètratta dalla capacità creativa dei membri del gruppo, tuttimusicalmente molto bravi e ispirati. Jens ha poi ribadito che il discosarà molto “molto progressive ma presenterà anche venature blackmetal”, subito suffragato da Øystein che ha detto che “Universal” sarà“un album molto dinamico”. “Vogliamo un suono – ha proseguito Lars -che non somigli a quello dei Metallica. Nel senso che non ci sarànessun problema sui volumi dei suoni dei singoli strumenti”. “Non c’èmai stato neanche in passato”, si è affrettato a ribadire ilchitarrista della band, che poi ha aggiunto che “Universal” saràpubblicato anche in versione vinile. Il chitarrista, rispondendo a chigli ha chiesto quanto ci mette a scrivere un pezzo, ha così risposto:“Mi prende dei mesi. Lo so, è molto tempo, considerato anche quanto civuole poi a registrare la canzone e a produrla”. A questo punto Lars,mattatore della conferenza improvvisata, scherzosamente ha detto:“potete fare qualche domanda anche al nostro bassista!”. A questo puntoqualcuno ha fatto notare la somiglianza di Tyr con Joey Di Maio, allaquale Lars stesso ha replicato: “no no, lui è un bassista. Joey di Maioè un i-wanna-be-guitar-with-a-bass!”. E giù risate. Tyr ha confermatodi usare toni molti bassi per la sua musica, di utilizzare un basso aotto corde e di essere soddisfatto del suo operato con il gruppo, cosaconfermata anche da Lars, Jens e Øystein. Si è parlato infine delcambio di etichetta: Jens F. Ryland ha affermato che la band sentivache era il momento di cambiare dopo sei album su Century Media, e Larsha risposto che “è bello avere un’etichetta che ti permette di parlarefisicamente con qualcuno, e non soltanto alzare il telefono e sentireuna voce dall’altra parte che parla solo in tedesco”. Risate. Øysteinha detto poi che il cambio di etichetta comporta aspetti negativi epositivi come in ogni cosa, e che in merito ai testi del nuovo album“ognuno potrà farsi la sua idea, come sempre”. Ha infine datoappuntamento a tutti a settembre per ascoltare il nuovo album,“Universal”.

Alcune foto dell’evento con i giornalisti invitati e i ragazzi dell’etichetta:

 

 

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