BURZUM: contro il Ministero dell’Interno francese, “Cercano di manipolare l’opinione pubblica”

Pubblicato il 11/09/2013

Il 10 settembre Varg Vikernes (BURZUM) si è presentato in tribunale a Brive per difendersi dalle accuse sulla base delle quali le autorità francesi vorrebbero espellerlo dal paese. Secondo quanto riportato da FranceTV, l’accusa ha sottolineato il carattere razzista e antisemita dei contenuti dei due blog che fanno riferimento all’artista (www.burzum.org) e (www.thuleanperspective.com) e che lui stesso costituisce un pericolo per la sicurezza nazionale. L’accusa ha inoltre fatto notare che Vikernes non ha un lavoro stabile, che non parla molto bene il francese, che i suoi figli non vanno a scuola e che il nucleo famigliare potrebbe ricostituirsi in Norvegia senza alcun problema.

La decisione in merito all’espulsione verrà presa entro una settimana circa.

In merito Vikernes ha dichiarato attraverso il blog www.thuleanperspective.com:

“Non sono accusato di nulla. Perchè? Perchè non ho infranto alcuna legge. www.burzum.org è amministrato da altri e quindi non sono responsabile di nulla di quel sito. Inoltre il sito sta su un server russo, è un sito russo e perciò risponde alle leggi russe. www.thuleanperspective.com è su un server americano, è un media americano che sta sotto alle leggi americane e in America c’è libertà d’espressione”. […]

“In tribunale c’erano una dozzina di fan e giornalisti francesi a cui è stato concesso di vedere quanto debole era l’accusa contro di me. Hanno detto che non ho un lavoro fisso, ma abbiamo fatto presente che sono un musicista, che sto costruendo io stesso la nostra casa e che assieme a mia moglie Marie sto facendo scuola ai miei figli. Hanno criticato il fatto che i miei figli non vanno a scuola ma noi abbiamo chiarito che fanno scuola a casa e abbiamo fatto notare che, secondo il rapporto di un assistente sociale, non solo mio figlio di sei anni sa leggere e scrivere in francese, sa anche fluentemente il norvegese e anche un po’ di inglese, è molto bravo in matematica ed è molto avanti rispetto ai suoi coetanei che vanno a scuola (perchè non va a scuola, aggiungerei). Tutte le accuse a favore di un’espulsione sono state distrutte dal mio eccellente avvocato Maitre Julien Freyssinet che ha fatto un ottimo lavoro. […] Ad ogni modo, quando sono tornato a casa ho letto su AFP (Agency France-Presse) un articolo inviato a tutti i media francesi nel quale esponevano quasi unicamente le tesi dell’accusa e presentavano il caso come se fosse certa la mia espulsione. Hanno quasi completamente ignorato la nostra difesa, sebbene fosse chiaro che le accuse erano del tutto senza senso. Un reporter poi ci ha chiamato e ci ha detto che il Ministero dell’Interno sembrerebbe aver fatto tutto quello che era in suo potere per presentare il caso a suo favore. Sembrerebbe che, comunque vada, mi espelleranno e che quindi stiano cercando di manipolare l’opinione pubblica in loro favore, probabilmente per ridurre gli effetti negativi che questa cosa avrà sulla loro reputazione. Per fortuna ci sono giornalisti francesi che sono stufi degli schemi e dell’abuso di potere del Ministero dell’Interno e ci hanno detto che faranno del loro meglio per dire ai francesi la verità”.

burzum - 2010

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