BURZUM: in arrivo il suo gioco di ruolo da tavolo… a prova di Terza Guerra Mondiale

Pubblicato il 20/11/2012

Il leader unico dei BURZUM, Varg Vikernes, lancerà il suo gioco di ruolo da tavolo a cui lavora da diverso tempo. Tematicamente legato a religioni e stregonerie scandinave, il gioco ha già un nome registrato come marchio e un sito che Vikernes renderà noti attraverso il suo sito ufficiale.

Con un lungo post sul suo sito ufficiale, Vikernes ha descritto la sua passione per i giochi di ruolo fantasy. Prima del suo arresto nel 1993 per l’omicidio del leader dei MAYHEM, Euronymous, possedeva molti giochi di questo tipo, da Dungeons & Dragons a Middle-earth Role Playing (MERP) e diverse mappe delle terre immaginarie in cui erano ambientati.  Ecco un curioso aneddoto che racconta circa queste mappe:

“Quando sono stato arrestato nel 1993, la polizia ha usato quelle mappe dei giochi di ruolo che avevo appeso in casa per accusarmi di essere un megalomane che voleva diventare un Re o un dittatore della Norvegia. Qualche anno prima avevo usato delle vecchie mappe della Norvegia occidentale per una partita e tra le varie cose, avevo messo una bandiera di Sauron su di essa… ovviamente ero un megalomane e schiavizzare la Norvegia sotto il mio potere e sotto la mia bandiera con il “mio” occhio satanico. Eccellente. Ottimo lavoro agenti! Sarebbe stata una cosa simpatica, se poi non fosse stata sul serio usata come prova per demonizzarmi in tribunale e non avesse influenzato l’esito del processo”.

Sul perchè Vikernes abbia deciso di pubblicare il proprio gioco di ruolo in versione classica con libro, dadi e penna, torna sull’ipotesi di una Terza Guerra Mondiale:

“Non voglio fare un videogame per molte ragioni ma anche perchè quando l’elettricità mancherà nel nostro mondo e quando i computer non potranno funzionare, potremo sempre leggere il libro del gioco di ruolo e giocare durante il giorno e durante la notte alla luce di una candela, di una lampada a olio o di un fuoco. Ai dadi non serve elettricità per funzionare, e nemmeno a noi”.

 

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