BURZUM: torna col nuovo album ‘Den Hvite Guden’… e con dichiarazioni forti!

Pubblicato il 18/11/2009

Di seguito l’ultimo comunicato diffuso da Varg Vikernes (alias Count Grishnackh), mastermind dei BURZUM, attraverso il suo sito ufficiale:

“Come potreste già sapere, signore, signori e tutti gli altri, non sono un simpatizzante della cosiddetta cultura black metal moderna. E’ una versione insapore del black metal norvegese anni 1991-1992, una sorta di parodia di basso livello e se fosse per me incontrerebbe la sua disonorevole fine il prima possibile. Comunque, piuttosto che abbandonare la mia musica solo perchè altri ne hanno preso il nome affermando di avere qualcosa in comune con essa, io le resterò fedele. I ‘black metaller’ probabilmente continueranno a drogarsi e atteggiarsi in tutti i modi per rimanere fedeli allo stereotipo del tipico negro, continueranno a farsi tatuaggi tribali di altre culture, vestirsi, camminare, parlare e comportarsi come omosessuali e così via. Alcuni ‘black metaller’ loro fan e sostenitori, probabilmente continueranno a pretendere e credere di avere qualcosa in comune con i BURZUM, ma ve lo assicuro: non è così. Io suono una musica che si può definire metal e loro anche, ma le similitudini finiscono qui. Freud scriveva libri, Tolkien anche ma le similitudini finivano lì.

Perchè continuare con i BURZUM? Ok, sono quello che sono, un musicista. Un musicista fa musica quando può e io ora posso, visto che non sono più detenuto da quel regime criminale anti norvegese che comanda in Norvegia. la mia musica sarà buona? Immagino che se ti piacciono i BURZUM, ti piacciono i BURZUM; se non ti piacciono, non ti piacciono. Cerco dempre di cambiare ma la maggior parte delle volte non ci riesco e a molti questo piace. Ad altri no.

Il prossimo album si intitolerà “Den Hvite Guden” (Il Dio Bianco) ed è una descrizione del Dio Bianco (alias Apollo, Baldr, Belenus, Belus, Bragi, Byelobog, Jarilo, ecc.) e gli eventi della sua vita. Descrivo le storie dei miti come potevano essere prima di diventare dei miti, presentandovi degli scorci della stregoneria e della religione dell’Europa antica (descritta in maniera più approfondita nel mio libro ‘Trolldom og Religion i Oldtidens Skandinavia‘). Non è un disco di basso livello ma semmai che richiede un ascolto da seduti, preferibilmente in solitudine e pensando per un minuto al Dio Bianco e ai nostri antenati, siano essi Britannici, Finnici, Galli, Greci, Romani, Scandinavi, Slavi, Traci o altro, e alla loro magnifica, intelligente, positiva, bella, salutare e forte cultura. Via aiuto a creare un’immagine di questo con l’aiuto della vostra mente, offrendovi qualche indizio e qualche linea guida. L’album è politico solo nel senso che offre un’alternativa alla depravazione offertaci dalla cultura popolare intrusiva e dall’industria commerciale dello show business e quindi anche dal cosiddetto black metal moderno.

“L’album di debutto era volutamente anti-commerciale ed anti-death metal, ‘Det Som Engang Var‘ era un album sperimentale, ‘Hvis Lyset Tar Oss‘ intenzionalmente monotono e rituale, ‘Filosofem‘ è stato composto diversamente da tutti gli altri, ‘Dauði Baldrs‘ è ciò che sono stato capace di creare dal carcere, e ‘Hliðskjálf‘ anche, ma è tutta musica che mi è piaciuto fare. ‘Den Hvite Guden‘ non sarà diverso sotto questo aspetto, ma ora sono più vecchio, infatti ho il doppio dell’età che avevo quando ho registrato il primo album, e sono quindi diverso da allora. Il nuovo album potrebbe differire dai vecchi dischi e qualcuno potrebbe non apprezzare, ma spero di no. Anche se alcuni di voi apprezzano il vecchio BURZUM, devo avere la possibilità di evolvere come qualsiasi altro artista. Forse vi piacerà anche il nuovo BURZUM. Non voglio fare del mio meglio solo copiando la mia vecchia musica, solo per accontentare qualcuno. Non l’ho mai fatto e non lo farò. Se suona simile è perché è composta dalla stessa persona. Se sembra diversa è perché non è la stessa musica e perché io sono cambiato.

“Posso aggiungere che come negli altri album metal (ad eccezione di ‘Hvis Lyset Tar Oss‘), ‘Den Hvite Guden‘ conterrà alcune canzoni del vecchio BURZUM. ‘Filosofem‘ conteneva la canzone ‘Burzum‘ del 1991, e ‘Den Hvite Guden‘ conterrà la canzone ‘Uruk-Hai‘ del 1988-1989, anche se il titolo ed il testo sono stati modificati per adattarli al nuovo concept. Conterrà anche ‘Dauði Baldrs‘ del 1993. In un certo senso in questo album non ci sarà tutto materiale nuovo, ma una collezione di canzoni mai pubblicate prima, alcune nuove, altre vecchie. Se qualcuno pensa che nel nuovo materiale il mio tocco compositivo sia scomparso, avrà comunque delle perle da ascoltare.

“Potete aspettarvi l’uscita di ‘The White God’ attorno a marzo-aprile del 2010, quando tradizionalmente Egli ritorna dal mondo delle ombre.”

 


Anche se la scarcerazione sulla parola gli è stata negata per quattro volte, la più recente in settembre 2008, Vikernes ha ricevuto in febbraio la notizia che sarebbe stato rilasciato dopo aver scontato 16 anni di carcere. E’ stato finalmente scarcerato la scorsa primavera.

Vikernes attualmente risiede a Bø, un comune nella contea di Telemark, in Norvegia Vive con la moglie francese (che ha conosciuto mentre era in carcere) e suo figlio in una fattoria acquistata lo scorso anno.

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