BURZUM: Varg Vikernes, “Ecco perchè non suono dal vivo”

Pubblicato il 21/03/2018

Se qualcuno di voi ancora si stesse chiedendo come mai non esistano concerti dei BURZUM, ce lo spiega direttamente Varg Vikernes in uno dei suoi innumerevoli video:

“Spesso mi chiedono come mai non porto dal vivo BURZUM. Onestamente, non so nemmeno perchè vi disturbiate ancora a chiedermelo, perchè l’ho già detto molte volte: io non suono dal vivo. Non mi piace suonare dal vivo e, se non mi piace farlo, perchè dovrei farlo? Alcuni dicono che farei molti soldi. Ok, lasciatemi dire una cosa: qualche anno fa mi hanno offerto qualcosa come 300.000 sterline per tenere due concerti a Londra e io ho risposto: ‘No, grazie’. Preferisco stare a casa a cambiare l’olio alla mia macchina, a raccogliere legna nel bosco, a stare con la mia famiglia, con i miei figli. Preferirei anche stare qui in macchina a parlare a chi segue il mio canale Thulean Perspective. Non me ne frega un cazzo dei soldi. Non faccio cose apposta per far soldi. Semmai, se faccio soldi, è perchè faccio qualcosa. C’è una grossa differenza. Suonare dal vivo non mi piace e per me sarebbe un sacrificio farlo. Non voglio farlo, non voglio passare del tempo lontano dalla mia famiglia per fare le prove con alcuni metallari e non voglio andare a Londra, l’ultimo posto in Europa dove vorrei andare… Londra. Detto questo, credo che suonare dal vivo per me sia veramente imbarazzante. C’è questo narcisista, egoista e egocentrico coglione in mezzo al palco che corre e urla ‘Me, me, me, guardate me!’. Non mi piace ricevere quel tipo di attenzione, veramente. A malapena sopporto l’attenzione che ricevo con il mio canale YouTube che è al 100% controllato da me. Posso decidere cosa pubblicare, come pubblicarlo, quando pubblicarlo e anche rimuoverlo nel caso. Sono libero di fare quel che voglio. Io posso fare musica con il mio computer e prendermi tutto il tempo per ottenere il risultato che voglio. Immagino ci siano un sacco di altre cose che potrei dire circa questo argomento e che mi farebbero apparire come un completo coglione ma mi sta bene. Non ho voglia di spiegare tutto quanto. Non mi piacciono i concerti e non voglio suonare dal vivo. Per me non ha alcun senso e ho molto di meglio da fare nella mia vita. Ho già passato 15 anni in prigione, non mi va di buttare via altro tempo. In tutta onestà, probabilmente preferirei passare un mese in prigione che passarlo a fare le prove con altri musicisti, metallari. E io so bene cosa vuol dire la prigione e quanto fa schifo. Per me la musica è una cosa privata, una cosa da godersi per conto proprio. Solo tu e la musica. Non parlo solo della mia musica ma della musica in generale.”.

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