CHILDREN OF BODOM: la famiglia di Alexi Laiho non voleva rendere note le cause della sua morte

Pubblicato il 07/03/2021

Artista: Children Of Bodom | Fotografo: Enrico Dal Boni | Data: 27 luglio 2018 | Evento: Metaldays | Città: Tolmin (Slovenia)

 

Come riportato da MetalInjection, dopo che la vedova legale di Alexi Laiho, Kimberly Goss dei SINERGY, ha reso note le cause della morte del leader di CHILDREN OF BODOM, Kelli Wright-Laiho, la donna che stava con lui al momento del decesso nonchè madre di sua figlia, ha attaccato la ex per aver divulgato informazioni che la famiglia non avrebbe voluto rendere pubbliche. Ecco il post in cui Kelli Wright-Laiho chiama in causa la sorella di Alexi:

La grandiosa sorella maggiore di Alexi dice le cose come stanno, dopo la disgustosa pubblicazione delle cartelle cliniche private di Alexi 🤬🔥
Sono fottutamente orgogliosa di essere parte di questa famiglia !!!
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“Sì Kim Dylla, confermo che mio fratello ha rotto con Kimberly Goss decenni fa e aveva diversi validi motivi per averlo fatto (non parlerò qui dei dettagli). La loro cosiddetta ‘stretta amicizia’ dopo la rottura esiste solo nella testa mentalmente instabile di Kimberly e tutti quelli che conoscono Aleksi lo sanno bene. Questa ‘amicizia’ era totalmente unilaterale. Mio fratello non mi ha mai detto NIENTE di positivo su Kimberly, nemmeno una volta. Qualcuno potrebbe chiedersi perché Aleksi fosse ancora sposato con lei, se la odiava così tanto. Il motivo è molto semplice: perché Kimberly lo ha minacciato di prendersi il 50% dei suoi soldi, se avesse divorziato da lei. Mantenere in essere quel matrimonio non è stata la decisione migliore, ma lui è stato abbastanza intelligente da fare testamento, escludendo Kimberly dalla sua eredità. Andrà tutto ai nostri genitori.

Notare che Kimberly Goss attualmente impedisce alla nostra famiglia di seppellire le ceneri di Aleksi e la situazione è questa da quando si sono svolti i funerali il 28.1.2021. Vedete, è così che Kimberly Goss usa i suoi diritti legali di vedova, impedendo che la madre e il padre afflitti seppelliscano il proprio figlio. La sua spiegazione egoistica e narcisistica è che voleva prendere parte al funerale e vuole ancora essere presente quando le ceneri verranno sepolte. La nostra famiglia però non vuole questo mostro vicino. E, ultimo ma non meno importante, la pubblicazione dei dettagli della morte di Aleksi è qualcosa che Kimberly ha fatto contro la volontà della nostra famiglia e senza il nostro consenso. Credo che Aleksi non lo avrebbe voluto, perché ha sempre voluto tenere la sua vita privata fuori dalla scena pubblica. L’opinione della nostra famiglia sulla pubblicazione dei dettagli della morte è stata comunicata a Kimberly in modo molto chiaro e, nonostante lo sapesse, ha deciso comunque di farlo”.

Kimberly Goss ha replicato come segue:

“Non so cosa fare. Che io sia dannata se lo faccio e che io sia dannata se non lo faccio. Mi sento come se la mia mano fosse spinta da persone che stanno diffondendo bugie impensabili su di me. Bugie che mi hanno portato a ricevere raccapriccianti minacce di morte / stupro / tortura da parte di fan che credono a queste falsità.
Bugie che io sia una ‘Cercatrice d’oro’ che Alexi ‘odiava’. Questo può essere facilmente smentito attraverso i bellissimi messaggi e video che mi ha inviato ogni giorno, fino al suo ultimo giorno di vita. Messaggi così dolci, eppure così strazianti allo stesso tempo. Strazianti perché da essi si intuiva quanto fosse malato. Ho provato a fare tutto il possibile per aiutarlo. Ho spesso inviato messaggi alle persone a Helsinki affinchè lo controllassero, dal momento che ero molto preoccupata.
Sono umana e mi sto avvicinando al mio punto di rottura. Non vedo l’ora di riabilitare il mio nome, ma so che l’unico modo per farlo definitivamente sarebbe quello di pubblicare i suoi bellissimi videomessaggi. I suoi amici più cari a Helsinki li hanno visti, ma a quanto pare non è abbastanza per fermare queste calunnie da parte di poche persone deliranti. Questi messaggi sono privati, non destinati a essere visti dal mondo. Non voglio pubblicarli, ma ancora più importante, non voglio temere per la mia vita ogni volta che esco. Prendo molto seriamente queste minacce. Sebbene la maggior parte siano a vuoto, la storia ci insegna che alcuni fan sono abbastanza pazzi da mettere in pratica quello che dicono. Dimebag è stato assassinato da un fan che pensava fosse lui la ragione per cui i PANTERA si erano sciolti.
Quindi lascio vincere le persone che mi prendono in giro? I miei limiti sono a dura prova. Non voglio abbassarmi al loro livello, ma in quale altro modo posso far cessare queste minacce? La sequenza temporale degli eventi mostra chiaramente che non sono io quella che ha dato inizio a questa faida pubblica, ma ho l’obbligo di difendermi dalle minacce. È stata una SUA scelta quella di non divorziare da me. I fatti sembrano sfuggire a certe persone. Sono distrutta”.

A inizio febbraio Kimberly Goss aveva accusato Kelly Wright-Laiho di aver assecondato le dipendenze di Alexi Laiho, che poi lo hanno condotto alla morte.

Ci auguriamo che questa storia non prosegua oltre e che uno dei migliori chitarristi e compositori della scena metal possa finalmente riposare in pace.

 

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