DECAPITATED: rispondono alle accuse di stupro e rapimento

Pubblicato il 14/09/2017

Dopo l’arresto con le accuse di rapimento e stupro nei confronti di una donna sul loro tour bus mentre si trovavano a Spokane, Washington, i DECAPITATED hanno diffuso il seguente comunicato:

“Sebbene sappiamo di non essere persone perfette, non siamo rapitori, stupratori o criminali. Per questo respingiamo fermamente le accuse recentemente mosse nei nostri confronti. Chiediamo a tutti di non esprimere giudizi prima che la vicenda giunga a termine, dal momento che le accuse non sono ancora state formalizzate. Presenteremo per tempo le prove e le testimonianze e abbiamo fiducia in questa procedura. Data la gravità delle accuse e siccome non conosciamo le tempistiche, nel rispetto dei fan e dei promoter abbiamo cancellato tutte le prossime date. I nostri canali social sono stati temporaneamente disabilitati, dal momento che sono stati utilizzati per diffamarci. Vogliamo precisare che le dichiarazioni riportate nel rapporto della polizia erano state rilasciate prima dell’arresto. In quel momento nessuno di noi sapeva che ci fosse un mandato di arresto”.

I membri della band sono ancora in stato di fermo in California in attesa del trasferimento nello stato di Washington, dove proseguiranno le vicende legali.

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